Constellation purchases remaining portion of Ruffino winery

Constellation Brands, Inc. (NYSE: STZ), the world’s leading premium wine company, announced today that it has purchased the remaining 50.1 per cent of the Tuscan winery Ruffino S.r.l. from the Folonari family for approximately €50 million (approx. $69 million). 

Constellation welcomes approximately 130 employees and now fully owns the iconic Ruffino brand and the historical production facility located in close proximity to Florence. The wines continue to be produced on approximately 600 hectares of prestigious vineyards at the same Tuscan Estates of Ruffino as has been done for decades. 

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Il mercato cinese? Non è l'Eldorado

BRIC (Brasile, Russia, India, Cina), ultima frontiera. Eccovi i viaggi del vino italiano alla scoperta di nuovi mercati, fino ad arrivare la' dove mai nessuna bottiglia è mai giunta prima. O quasi. E la Cina è uno di questi nuovi spazi da conoscere e colonizzare: non c'è quasi azienda (e non solo italiana) che non ci stia provando.

Ma è davvero tutto oro quel che balugina la' in fondo? Ne abbiamo parlato con un capitano di avventure enoiche di lungo corso: Sandro Boscaini, presidente di Masi Agricola, reduce da un riuscito (quanto altamente impegnativo) trentennale del Premio Masi (all'estrema dx nella foto d'apertura con i premiati dell'anno). 

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Le aziende e i social media: 3 parole-chiave

 In principio fu il sito web.

Erano gli anni '90, e nel bel mezzo della generale sbornia d'entusiasmo per i (ri)trovati fasti del vino italiano, non c'era praticamente azienda   che non stressasse consulenti, p.r., uffici marketing, comunicazione e pubblicità per aprire il sito Internet.

A poco o nulla servivano i tentativi di arginamento di alcuni ("Perchè vuole aprirlo? Come pensa di utilizzarlo? Chi lo seguirà?"): i più incassavano il "voglio"  e accontentavano il cliente, lisciando cinicamente il pelo al suo narcisismo con un bel sito emozionale farcito di foto, animazioni in flash e irritanti musichette.

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La sostenibilità in enologia: cos'è?

Oggi cediamo lo spazio ad un ricercatore italiano che opera negli States: Marco Li Calzi, Research Assistant Professor & Enology Program Leader all'Università del Missouri. Gli abbiamo chiesto un breve intervento su un argomento di grande attualità, di qua e di la' dell'oceano, e sul quale spesso non si hanno le idee chiare: la sostenibilità in enologia.

"Il termine sostenibilità e’ un concetto “trendy” che assume diverse sfaccettature a seconda dell’ambito in cui viene utilizzato.

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Il futuro è... dietro di noi

 Avanti adagio, quasi indietro.

La vitivinicoltura italiana è un po' come la moda: detesta il passato prossimo, ma ama nostalgicamente quello remoto. In tema di gusti dei vini, questo ovviamente non vale per i vinacci di un tempo figli della povertà (in tutti i sensi: culturale e tecnologica).

Ciò di cui si sente sempre più nostalgia oggi sono certi bei vini da mezzogiorno: (relativamente) leggeri d'alcol, equilibrati, piacevolmente bevibili. 

Come certi Valpolicella, certi Bardolino, perfino certi Chianti. 

Ebbene, cos'avevano di particolare questi "vini di una volta", e in comune tra loro?

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I vini della montagna che respira (2): la dolcezza e il carattere

 C'è molto di nuovo all'ombra del vulcano. Vulcania 2011 prima  e ViniMilo 2011 poi hanno siglato un modo nuovo di fare molte cose già viste.

Vulcania-Etna rappresenta innanzitutto un nuovo modo di leggere 5 aree viticole bianchiste per vocazione (Soave, Gambellara, Lessini Durello, Etna, Campi Flegrei): facendo leva su una territorialità che va oltre le rispettive zonazioni e cerca un minimo comune denominatore su cui iniziare a lavorare. 

Secondariamente, è un nuovo modo di presentarsi al pubblico: insieme. Ospitandosi reciprocamente nelle rispettive manifestazioni, cedendosi il passo (e i microfoni, e i riflettori) a vicenda. Pariteticamente. Tale sinergia, sperimentata con successo in Italia, potrà essere facilmente replicata anche in iniziative all'estero.

Infine, come l'Etna (ispiratore) non dorme mai, ma è in costante e dinamico mutamento, così questo accordo non sembra voler fossilizzarsi sui risultati fin qui ottenuti, ma è aperto fin d'ora a nuovi ingressi: il primo dei quali, probabilmente, sarà quello dei vini dell'area vesuviana.

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Vendemmia 2011 in Veneto Occ.: parola d'ordine, raccogliere subito

Prima di cominciare a leggere, un consiglio:

1) prendete le trionfali previsioni vendemmiali strombazzate a giugno 2011 (le migliori sono quelle di Fedagri-Confcooperative);

2) stampatele su carta di buona qualità;

3) piegate il foglio così;

4) aprite la finestra e lanciate, ammirando compiaciuti l'elegante volo del vostro aeromodello...

Fatto? Bene. Possiamo cominciare. Seriamente.

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I vini della montagna che respira: da Vulcania a ViniMilo

...quannu i nuvuli vannu a muntagna, posa la truscia c'annunca si vagna ("quando le nuvole vanno verso la montagna, posa la biancheria, altrimenti si bagna". Prov. siciliano).

A muntagna. Così i suoi abitanti chiamano l'Etna: "la" montagna. Per definizione. Non ne (ri)conoscono altre. Una parola che indica un luogo - meglio, un topos, cioè uno spazio che è anche mentale, non solo fisico - mutevole e imprevedibile, per quanto monitorato in tempo reale con rigore e ostinata passione da scienziati come il vulcanologo Salvo Caffo, dirigente del Parco  dell'Etna.

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Vinea Tirolensis n.12: la verticale

Un piccolo evento di quelli che funzionano, interamente autogestito, montato e smontato dai diretti interessati. Diversamente dallo scorso anno, quando la scelta prestigiosa ma inadatta al periodo aveva pregiudicato la buona riuscita della manifestazione, questa volta la Vinea Tirolensis si è rivelata all'altezza delle aspettative logistiche e organizzative. Ottima la scelta del luogo (l'Autocity Barchetti: vicino al casello di Bolzano Sud, un salone automobilistico multimarca ampio, comodo e climatizzato), azzeccata l'idea di far assaggiare alcuni prodotti tipici (nonostante i 39 gradi esterni, tutti abbiano apprezzato la vellutata di patate), ben disposti i banchi dei vignaioli.

Ma il piatto forte della giornata è stata la degustazione verticale dei vini di sei produttori: un piccolo evento nell'evento riservato a pochissimi eletti (grazie all'amico Armin Kobler per la segnalazione tempestiva!).

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Vinea Tirolensis n.12: degustazioni a Bolzano

12° Vinea Tirolensis
Lunedì, 22 agosto 2011
Autocity Barchetti (Zona Industriale Bolzano Sud)
Ore 15:00 - 21:00 (aperto al pubblico)
Ingresso 20 Euro

E questo è quanto.

Non si può dire che brillino per generosità di informazioni, gli amici altoatesini. Del resto, perchè sprecare parole (come fanno in genere gli italiani)? Lo sanno tutti (gli appassionati e i bene informati). Come da 12 anni a questa parte, anche quest'anno il meglio della produzione enologica altoatesina sarà in degustazione lunedì 22 agosto, in una location (questa volta) di certo meno carica di secoli, fascino e storia del Castello di Bolzano, ma più funzionale a uomini e vini in un periodo dell'anno in cui è ragionevole aspettarsi temperature di tre, quasi quattro decine di gradi centigradi sopra lo zero.

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