Wine app: iWineMaker

Sono una iPad-fan, e come qualche decina di milioni di soddisfatti possessori della tavoletta con la mela, tra le millanta cose che faccio ogni giorno c'è anche il tener d'occhio i nuovi arrivi sull'AppStore. Il quale ha ormai toccato quota mezzo milione di apps, migliaio in più, migliaio in meno.

 500 mila programmini che fanno di tutto per tutti, scaricabili sui dispositivi più diversi, dall'iPhone all'iPad passando per l'iPod Touch.

Tenersi aggiornati su ciò che offre il mercato non è semplice, dato il ritmo frenetico con cui ogni giorno vengono aggiunte nuove applicazioni. Meno male che, almeno nel mondo del vino, si viaggia ad una velocità più accettabile.

Questo per dire che le apps davvero interessanti e utili per chi è del settore, sono poche.

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Gran Noè 2011, Friulano & friends

Giugno è stato un mese denso di eventi, per il Friuli: Mare & Vitovska nel Carso, Gran Noè - Friulano & Friends, Tipicamente Friulano nel Collio. Molta istituzionalità (pazienza), l'immancabile convegno (ancora pazienza), un pizzico di folklore (Aria di Festa a San Daniele: non indovinerete mai qual'era il prodotto protagonista assoluto), locations straordinarie (il Castello di Duino per Mare & Vitovska; il parco di Palazzo Masetti De Concina a San Daniele per il Gran Noè) , paesaggi splendidi, una cucina stellata, qualche interessante scoperta.

E tanta cordialità, da parte di tutti - calorosa da parte dei produttori.

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USA: Mionetto’s Il Prosecco pressed by a new entry, Cavit Lunetta

Prosecco has been one of the U.S. wine market’s hottest categories over the past few years, and no marketer has played a larger role in its success than Brooklyn, New York-based Mionetto USA. Mionetto’s Il Prosecco has been the category leader for the past half-decade, and the brand shows no sign of slowing down. After earning an Impact “Hot Brand” award following its 20% advance to 265,000 cases in 2010, the brand’s growth actually accelerated in the early months of 2011.

While Champagne and some other sparkling wine categories were hurt by the economic downturn, Prosecco—and Mionetto—appear to have been helped by it. “Consumers are still looking for value alternatives but don’t want to compromise on quality,” says Enore Ceola, managing director of Mionetto USA.

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Vinoeportici: sabato 2 luglio, a Egna

"Vinoeportici" è il primo significativo appuntamento dedicato ai vini di qualità dell’Alto Adige e del Trentino, e nasce dalla passione per il vino che la regione sa esprimere in punte di massima qualità.
Una passione condivisa da Vincenzo Degasperi, istrionico patron di “Johnson&Dipoli” la storica e affascinante enoteca di Egna, meta di pellegrinaggi di gourmet ed enofili da tutto il mondo e Paolo Ianna, selezionatore di vini di qualità e coordinatore della Guida ViniBuoni d’Italia edita da Touring Club.

Sabato 2 luglio, 25 eccellenti produttori della regione si ritroveranno nella magnifica quinta teatrale dei portici di Egna, per presentare i loro vini.
Un'occasione che permetterà di avere una panoramica della multiforme produzione enologica altoatesina, dal carattere nordico e mediterraneo al contempo, e che spazia dai vini metodo classico ai passiti, passando dai vini fermi bianchi e rossi.

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Terroirvino 2011: tutti i "riconosciuti"

Mentre continua lo stand-by dei post causa una fitta serie di viaggi, incontri, visite aziendali e impegni didattici in giro per il Nord Italia, riporto premi&riconoscimenti dell'ultima edizione di Terroirvino 2011.

Solitamente, questo è il genere di comunicati che casso: mi dispiace per chi trofei&medaglie li riceve e li da', ma l'interesse per questo tipo di annunci è vicino allo zero assoluto (sappiatelo). Nel mondo del vino ci sono ormai troppi premi, e troppe medaglie, perchè qualcuno di essi possa ancora fare notizia. E poco importa che la comunicazione venga fatta a puri scopi di visibilità. Come ricorda l'ottimo Gianluca Diegoli , "al saturarsi dello spazio 'ricettivo' delle persone, il valore attribuibile all'esposizione tende a zero".

E il nostro "spazio ricettivo" in fatto di coppe&coccarde è saturo da anni, credetemi.

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Mare, vitovska, Noè e i prosciutti

Vitovska, prosciutto, friuliano e pinot grigio. Degustazioni libere, guidate, concorsi enologici, convegni e visite alle aziende. Accostamenti gastronomici d'elite e tradizionali, osmize e grandi chef.

Tutto (o quasi) il buono e il bello del Friuli in un week end.

E' uno sforzo di comunicazione e organizzazione non banale, quello a cui si sta sottoponendo da alcune settimane l'ERSA, l'ente regionale per lo sviluppo rurale del Friuli, con il patrocinio del Comune di San Daniele (quello del prosciutto) e le consuete associazioni (dall'AIS a Slow Food).

Lo scopo è quello di riuscire in pochi giorni a dare un assaggio sostanzioso delle principali singolarità di una regione come il Friuli, crocicchio di culture e oggi grande laboratorio di iniziative e idee proiettate verso futuri ambiziosi.

Per questo hanno incrociato iniziative come la quinta edizione di "Mare e Vitovska" con un concorso enologico come quello dedicato al Gran Noè 2011 - Friulano & Friends e una manifestazione popolare come Aria di Festa.

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Terroir al Limit assaulted - why blame the wine?

 La notizia ci giunge dall'amico wine blogger catalano Joan Gomez de Pallarés: l'azienda Terroir al Limit, nel Priorato, è stata oggetto poche notti fa di un vero e proprio attacco vandalico. Di seguito il racconto (in inglese) e a seguire la traduzione in italiano.

All'azienda, ovviamente, tutta la nostra solidarietà.

Terroir al Limit assaulted!

"On the night of the 13th of June 2011, in the village of Torroja del Priorat, Spain, an appalling and almost unthinkable event took place at the cellar of the Terroir Al Limit winery. The cellar locks were broken open, and a terrible act of vandalism followed. The taps of some tanks were simply opened and wine allowed to flow out onto the floor. Many casks of wine in the cellar were ruined by contamination with household bleach.
The owners of Terroir al Limit, Dominik Huber, Eben Sadie and Jaume Sabaté, strongly condemn this unexplained act. It was not as direct or dramatic as an assault on human life, but is in some way an assault on mankind and a crime of unthinkable measure. Was it some expression of hatred or sheer vandalism? There is no obvious underlying reason, and no-one has admitted responsibility for the cowardly act of destruction.

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Terroirvino 2011 (e tutto il resto)

E' iniziato il conto alla rovescia: Terroirvino è qui. Potremmo dire "puntuale come le tasse", ma il paragone è ingeneroso, perchè le tasse non piacciono a nessuno, e invece questa manifestazione enoica-eroica piace sempre a più persone ogni anno che passa.

Enoica perchè si parla di vini (ma non solo).

Eroica perchè per organizzarla professionalmente (in teoria) occorrerebbero finanziamenti importanti e l'impegno di un comitato fieristico, e invece fa tutto un privato cittadino con un pugno di ben rodati amici e collaboratori.

Come a dire: la qualità non è una faccenda di dimensioni. 

E' una faccenda di idee. E di determinazione. Non di aiuti(ni) pubblici. Perchè se Filippo Ronco avesse dovuto aspettare il contributo pubblico per mettere in piedi il suo primo Tigulliovino.it Meeting (come si è chiamata nei suoi primi tre anni di vita questa manifestazione), oggi non saremmo alla settima edizione

Volere è potere, insomma (aziende-che-aspettate-sempre-la-manna-dal-pubblico-cielo-per-fare-qualsiasi-cosa, imparate).

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A toast to wine freedom - Italian version

Riprendo, adattandola, la lettera aperta che l'amico wine blogger Robert McIntosh, di Vrazon, ha pubblicato in questi giorni sul suo blog. E' indirizzata alle aziende del vino. Inutile specificare che la condivido dalla prima all'ultima riga. Anzi, lo ringrazio per aver scritto a chiare lettere cose che avrei dovuto palesare anch'io, e da parecchio tempo.

 "Gentile Cantina, sono venuta a sapere che i tuoi meravigliosi vini, celebrati dagli appassionati  di tutto il mondo come straordinari esempi di artigianato e scienza della vinificazione, a causa delle tue azioni e inazioni sono stati imprigionati digitalmente e bloccati lontano dallo sguardo d’apprezzamento di milioni di potenziali bevitori. 

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Pinot nero: rischio inflazione?

E' uno dei vitigni più difficili con cui si può avere a che fare, il pinot nero. Al punto che dev'esserci un pizzico di masochismo in quei produttori che si mettono in testa di farlo pur sapendo che darà loro soddisfazioni con il contagocce.

Oppure è il gusto della sfida. Il miraggio di riuscire anche solo ad avvicinarsi, almeno una volta nella vita, a certi modelli inarrivabili e irraggiungibili.

Ma qual'è il modello di pinot nero (ammesso che esista) da perseguire? La domanda, tutt'altro che oziosa, credo se la siano posti anche gli organizzatori del concorso legato alle Giornate Altoatesine del Pinot Nero.

Il concorso è nazionale, e infatti anche quest'anno ha visto in gara oltre una settantina di campioni dell'annata 2008 provenienti da diverse regioni italiane, ma la preponderanza era fortemente in mano all'Alto Adige: e infatti, manco a dirlo, tra i primi dieci Pinot Nero classificati, 9 erano di aziende altoatesine e 1 solo del Trentino. L'elenco dei vincitori si trova qui.

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