Vrazon

EWBC 2013: Rioja. Back to (our) future.


Era solo il 2008, ma per i tempi accelerati che viviamo sembra un decennio fa. Eravamo una cinquantina di impallinati del vino, del web e delle nuove tecnologie e tra di noi non ci conoscevamo nemmeno, se non per interposto schermo (quello del computer). Venivamo da Italia, Francia, Spagna, Portogallo, USA, Germania, UK e in generale avevamo solo una vaga idea del perchè ci trovassimo lì, e a far cosa. Ma sapevamo che qualcosa di nuovo stava nascendo e volevamo esserci, se possibile dando il nostro contributo.

Il luogo scelto per quello che sarebbe poi diventato l'appuntamento internazionale per eccellenza dei nuovi comunicatori del vino fu la capitale della Rioja, Logroño, il nostro primo sponsor l'azienda Bodegas Dinastia Vivanco, uno dei più stupefacenti centri di cultura del vino a 360 gradi che abbia mai visto. L'atmosfera della conference sembrava più quella di una scolaresca in gita scolastica, che quella di un consesso di professionisti, e il bello era proprio questo. Ci siamo divertiti un sacco, e da allora siamo sempre rimasti in contatto tra noi, consolidando amicizie e intraprendendo nuovi rapporti professionali.

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EWBC #5: la festa della conoscenza condivisa (e dei nuovi comunicatori)

 E' quasi impossibile rendere l'idea di cos'è l'European Wine Blogger Conference a chi non c'è mai stato. E' come pretendere di spiegare il multiforme, variegato, liquido mondo della comunicazione sul web a chi sa a malapena come si accende un computer. I social media sono un mondo attivo, complesso, articolato, imparare a viverci richiede tempo, volontà, impegno. E in 5 anni di EWBC gli italiani non hanno mai brillato per la loro presenza - nemmeno lo scorso anno, quando la conference si tenne in Franciacorta. Quest'anno, a Izmir c'erano più di 280 delegati da 40 paesi, ma gli italiani madrelingua erano appena 7, dunque inutile insistere. 

Per i pochissimi che però ambirebbero a saperne di più, posso dire che l'esperienza è stata ancora più intensa che in passato. L'organizzazione turco-anglo-americana (Vrazon più WOT, Wines of Turkey, l'associazione di produttori che ha sponsorizzato l'evento) ha funzionato come un orologio svizzero.

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A toast to wine freedom - Italian version

Riprendo, adattandola, la lettera aperta che l'amico wine blogger Robert McIntosh, di Vrazon, ha pubblicato in questi giorni sul suo blog. E' indirizzata alle aziende del vino. Inutile specificare che la condivido dalla prima all'ultima riga. Anzi, lo ringrazio per aver scritto a chiare lettere cose che avrei dovuto palesare anch'io, e da parecchio tempo.

 "Gentile Cantina, sono venuta a sapere che i tuoi meravigliosi vini, celebrati dagli appassionati  di tutto il mondo come straordinari esempi di artigianato e scienza della vinificazione, a causa delle tue azioni e inazioni sono stati imprigionati digitalmente e bloccati lontano dallo sguardo d’apprezzamento di milioni di potenziali bevitori. 

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