Non chiamatele bollicine

Ogni tempo ha le sue idiosincrasie linguistiche.

Ci furono i giorni della misura in cui, e quelli dell'attimino: sulla bocca di tutti per anni, oggi suonano stonati, clamorosamente datati, perchè i nostri sono i giorni del di tutto e di più, e dell' idem con patate.  Queste ed altre espressioni più o meno folcloristiche sono destinate a tramontare dall'uso corrente non appena se ne affaccerà qualcun'altra di nuova.

Nel settore della comunicazione vitivinicola, già di per se' complesso, mutevole e soprattutto umorale, accade la stessa cosa: ci sono parole che ad alcuni provocano autentici attacchi di orticaria, al punto che ne invocano la cancellazione dal vocabolario. Niente di male se, per una parola (o un'espressione) che se ne va, ce ne fosse una che prende il suo posto. Ma questo, a quanto pare, non sempre avviene.

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Tre passi per sopravvivere alla crisi

Quante facce ha la crisi?

Non c'è solo quella, nerissima, di chi ha perso il lavoro e non riesce a ricollocarsi; di chi lo cerca e non lo trova - e di chi ha perfino smesso di cercarlo. C'è anche la faccia grigiastra di chi sta vivendo un momento positivo e non può investire, scontrandosi con le altrui difficoltà finanziarie e la crisi di liquidità delle banche.

E' il caso della Valpolicella del vino (perchè quella del marmo è in sofferenza da anni), le cui imprese performano meglio delle colleghe veronesi (pur essendo, di conseguenza, anche mediamente più indebitate); nel complesso, comunque, il distretto del vino veronese vale oltre 10 milioni (fatturato medio del 2010). E se il PIL regionale appare stabile nel 2011, per il 2012 le proiezioni danno segno negativo anche in Veneto (-1,6%).

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Top Italian sparkling wines in USA

Buone notizie per gli sparkling wines di casa nostra: il loro trend di crescita nel mercato americano continua (+19,7% nel 2011).

In testa alla classifica delle preferenze, manco a dirlo, il Prosecco - anzi, i Proseccos, al plurale - venduti per pochi dollari la bottiglia. 

Tutti i dati sull'ultimo report di Impact Databank, di cui Shanken News trasmette un estratto, che riprendiamo integralmente:

"Impact Databank’s exclusive analysis of the top 10 imported sparkling wines in the U.S. market finds that Italian wines continue to be the biggest volume drivers in this rising segment. Total imported sparkling wine shipments to the U.S. increased 19.7% to 7.65 million cases in 2011.

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Dal Trentino al Veneto, vignaioli/artigiani in mostra

Un fine settimana di assaggi - e magari anche di acquisti - enologici.

E' quello che ci propone il Trentino dei Vignaioli con la sua Mostra mercato degli artigiani del vino sabato 21 dalle 14 alle 19.30 e domenica 22 aprile dalle 10 alle 19.30. presso TrentoFiere.

Come recita il comunicato stampa, "Oltre 250 vini saranno proposti in degustazione dai piccoli produttori associati, che presenzieranno ai banchi d’assaggio per dialogare con i visitatori e raccontare le loro cantine e i loro prodotti.

Non mancherà un gruppo di Vignaioli “ospiti”, provenienti da altre regioni italiane e, come i Trentini, appartenenti alla FIVI.

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Il varo della Riserva dei Consoli

Prendi un gruppo di persone varie e assortite tra loro - un noto musicista, giornalisti e wine bloggers, agenti, enotecari, un enologo, i titolari di un'azienda franciacortina - caricali su una motonave centenaria insieme ad una tinozza colma di ghiaccio e due belle magnum di Franciacorta e lasciali a scorazzare per una giornata sulle acque del lago d'Iseo. Tra Sulzano e Peschiera Maraglio. 

E che l'avventura cominci.

E' stato un vero e proprio varo, quello dedicato all'ultimo nato di casa Villa Crespia, avvenuto un lunedì mattina a ridosso della maratona del Vinitaly.  

Il Franciacorta Brut La Riserva Dei Consoli è un metodo classico di chardonnay in purezza vendemmiato nel 2004, fermentato tra acciaio  legno con lieviti selezionati in azienda, affinato ancora tra acciao e legno e poi lasciato tranquillo a rifermentare in bottiglie per 70 mesi.

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2012, il Vinitaly dei #success e dei #fail

In fondo basta poco per far felice un produttore che viene al Vinitaly.

Basta slittare (di poco) le date nella settimana, accorciare di un giorno la durata della manifestazione (mantenendo però inalterato il costo di partecipazione), fargli vedere padiglioni e corridoi sempre pieni di gente e far sì che possa incontrare i suoi clienti. Qualche faccia nuova tra i buyers come zuccherino supplementare, et voilà. Chi più contento di loro? Sul quotidiano locale di Verona, e non solo, è un coro unanime di approvazione: bellissimo Vinitaly, uno dei migliori degli ultimi anni. L'avevano detto anche l'anno scorso (per fortuna di Vinitaly, e di VeronaFiere), ma va bene così, è il virus questaèlavendemmiadelsecolo che si sta espandendo anche al di fuori dell'ambito strettamente viticolo.
Ciò premesso, dal mare magnum delle iniziative e del folklore di questa che rimane la manifestazione più popolare, frequentata e chiacchierata dell'enoico mondo italiano, ecco qualche schizzo...

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Vinitaly 2012 - per chi va di fretta

Vinitaly 2012 è qui.

Con il suo fardello di problemi vecchi ("accreditare o no i blogger?") e lo spauracchio di minacce nuove ("quest'anno a Prowein sono venuti tutti, tempo qualche anno e quella di Dusseldorf diventerà la fiera di riferimento di tutto il mondo del vino"), con le sue passerelle glamour (OperaWine, il tasting around delle 100 migliori cantine d'Italia. Garantisce Wine Spectator) e i suoi rituali (gli aperitivi e le cene aziendali).

E con alcune interessanti novità, la principale delle quali - la riduzione delle giornate di fiera da 5 a 4, con un solo giorno, quello inaugurale di domenica 25 marzo, aperto al pubblico non professionista (ma pur sempre pagante) - pare sia stata metabolizzata in maniera indolore perfino da chi ci si aspettava avrebbe alzato alti lai (la categoria degli albergatori/ristoratori e tutto l'indotto che ci ruota intorno).

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Viticoltori che amano le api

Ci sono lotte silenziose che si svolgono sotto il nostro naso e non ce ne accorgiamo. 

E' la lotta delle api contro certi fitofarmaci, che molti viticoltori adottano in difesa (preventiva) delle vigne. Assolvono al loro compito, ma non si curano delle api. Che muoiono a migliaia.

In passato, è successo un po' in tutta Italia, e la relazione trattamento antiparassitario-moria di api mellifere è un dato ormai acquisito. Al punto che in certe zone, già da qualche anno è fatto divieto usare prodotti dannosi per le api durante alcuni periodi di fioritura, sia di specie fruttifere che di fiori.

Le api sono le sentinelle dell'ambiente, al pari delle farfalle - che solo adesso, timidamente, qua e la' tornano a mostrarsi - sono l'indice più chiaro dello stato di salubrità di un luogo. Quello stesso abitato anche dagli esseri umani.

Un modo per salvare capra (le uve) e cavoli (le api ed altri eventuali esserini utili), ovviamente c'è.

Praticare la viticoltura biologica.

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Comics & wine, quando i fumetti vanno a vino

In Giappone, Corea e dintorni ha contribuito a renderlo un prodotto popolarissimo tra i giovani. Quando si tratta di raggiungere certe fasce di winelovers (o potenziali tali), le strade da percorrere sono diverse da quelle abituali: new media o fumetti. Meglio se entrambi. Finora abbiamo parlato quasi solo dei primi, ora è tempo di dare spazio anche ai secondi, anzi a una iniziativa che vorrebbe legare i fumetti al vino.

Andes wine è un wine web site molto popolare in America Latina e per incoraggiare il talento e la creatività dei wine lovers di tutto il mondo, lancia per il secondo anno consecutivo l'International Wine Comic Competition. 

Chi può partecipare? chiunque sappia tenere una matita, un pennello, una penna in mano e sia in grado di produrre una strip (letteralmente, una striscia: in gergo fumettistico indica una sequenza di vignette) dove il vino svolge un ruolo da protagonista. 

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