"L'Amarone è senza discussione il vino più pregiato dell' Italia Nordorientale e, insieme al Barolo e al Brunello di Montalcino, rappresenta la massima espressione dell' enologia italiana. Largamente apprezzato anche al di fuori dei confini nazionali e continentali, diventato un simbolo del savoir vivre .
Succede anche questo
Media mainstream: quale immagine per la vitivinicoltura?

"Voglio ringraziare la Rai, il TG3 del Veneto, che ieri sera ha dato come notizia di apertura quella riguardante l’ottimismo che si intravvede nell’analisi dei dati sull’andamento dell’annata agraria nel corso del 2010: a mia memoria è la prima volta che una notizia positiva di agricoltura apre un notiziario giornalistico di questa importanza”. Lo ha affermato l’assessore all’agricoltura del Veneto Franco Manzato ricordando come quasi sempre il settore primario occupi le cronache per le sciagure o gli scandali che lo investono.
Blog & wine, la coppia perfetta
Pur essendo un argomento ricorrente, sembra essere sempre d'attualità , al pari di pochi altri (per esempio, quello sui vini naturali. O quello sull'avanzata degli autoctoni. O quello sul nuovo ruolo dei Consorzi di Tutela. O quello sul prezzo del vino al ristorante. Eccetera).
Parliamo dei blog e del vino, o meglio dei blog che parlano, trattano, discutono del medesimo. Lo spunto ci viene da questo articolo, che a sua volta è una riflessione su quest'altro.
Enotrends 2011 - seconda parte
Continua la nostra disamina su quelle che sembrano essere le più recenti tendenze nel mondo del vino. E' ora la volta di una nuova mania: i vini low alcohol.
Dealcolare. Ci fu un tempo in cui sembrava che la gente bevesse solo vini quasi trasparenti, fruttati e leggerissimi, quasi eterei, profumati e inconsistenti. Bianco-carta era il colore must, al punto che gli enologi divennero maestri nell’uso del carbone decolorante.
Eno-trends 2011 - prima parte
Appassire. Spumantizzare. Dealcolare. Naturalizzare.
Si è fin troppo facili profeti, quando si cerca di individuare i trends del mondo del vino dei prossimi mesi; basta guardare a quanto è successo fino ad oggi, e soprattutto alla fortuna (mediatica, ma in particolare commerciale) che hanno avuto e continuano ad avere nel mondo certe tipologie di vino.
Le prime tre tendenze riguardano una tecnica: la quarta sarebbe più propriamente una filosofia di produzione. In tutti i casi, l'obiettivo resta quello di ottenere vini -o loro imitazioni - di grande successo commerciale.
Brand e Doc, un rapporto problematico
In un pezzo dell'ottimo Maurizio Gily sull'ultima newsletter di Millevigne si parla, tra l'altro, di un argomento quanto mai attuale: la nuova pelle dei Consorzi di Tutela dopo il ciclone OCM vino, in particolare per quello che riguarda la comunicazione istituzionale.
Il colore politico (?) del vino
Nel mondo del vino ci sono alcune cose che non mi piacciono, e più passano i giorni e meno riesco a tollerarle.
Una di queste è l'ossessione della politica.
O meglio, l'ossessione di chi deve per forza dare un'etichetta politica al vino, alle sue espressioni e perfino alle manifestazioni che lo riguardano.
"Vino in bocca": mi è sembrato che.
A cosa NON SERVE un convegno?
NON SERVE a risolvere situazioni reali (raramente si esce con qualsivoglia soluzione in tasca).
NON SERVE a dire la parola definitiva su qualsivoglia problema.
Comprate Soave
Personalmente siamo insofferenti a lagnanze& piagnistei vari e assortiti: solo al vederli esibiti (più o meno artatamente) in televisione ci viene l'orticaria.
Ma questo non è una buona scusa per passare sopra a ciò che è accaduto nelle scorse settimane a due paesi della Provincia di Verona come Soave e Monteforte d'Alpone: i due Comuni della zona storica di produzione dei vini Soave.
Basterebbero le immagini a dare un'idea del disastro che ha colpito queste zone; e mentre, giustamente, si fa la conta dei danni civili, morali, materiali in genere, a pochi viene in mente di chiedersi cosa ne è stato di tante aziende del Soave.
Best in Digital Wine (Content!)
Ebbene sì, anche nella galassia caotica, anarchica, ferocemente individualista e infrequentabile dei white nose (come ci definisce Sua Maestà della wine critic internazionale) è arrivato il momento di mettersi in gioco direttamente. Di scendere in campo e confrontarsi tra noi. Vinca il migliore.L'annuncio è stato dato proprio nel corso dell'European Wine Blogger Conference di Vienna: ogni anno, una giuria di esperti sceglierà i migliori esempi di editoria digitale (ma anche di audio e video).