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Quello del prezzo insomma è un falso problema...
“Oggi il Soave sfuso costa più del Pinot grigio, perchè le cantine sociali hanno gestito la produzione. Sotto una certa soglia di prezzo noi non scendiamo; piuttosto declassiamo il prodotto, altrimenti sarebbe la fine per il territorio. Da dove vengono allora i cedimenti sul prezzo? Dagli imbottigliatori. I quali comprano dai vinificatori privati, non dalle cantine sociali. I vinificatori hanno comprato le uve dai viticoltori non soci delle cantine, pagandole la metà di quello che le cantine sociali riconoscono ai propri soci: in questo modo si riesce ad avere un Soave che costa meno. Il Soave in mano alle cantine sociali - Monteforte, Soave, Colognola ai Colli - ha tenuto.








