Senza dover ripetere le solite cose dette, ridette, risapute e condivise - e cioè che non si può mettersi alla guida di un qualsivoglia veicolo, nemmeno di una bicicletta dico io, se si è bevuti-impasticcati-rintronati da discoteca e simili - diamo spazio ad alcuni concetti che sono stati espressi di recente a Milano, in occasione della conferenza stampa promossa dalla FIVI, "Vino, più conoscenza meno divieti".
Spumanti dell'AA: vent'anni di associazione e un nuovo consiglio
Quando dici "vino spumante" in genere ti vengono in mente le tipologie più disparate, dal Prosecco al Franciacorta, al TrentoDoc. Tuttavia nel Nord Italia c'è anche un'altra regione particolarmente vocata a questa produzione, e della quale in genere ci si ricorda solo per i vini fermi, ed è l'Alto Adige.
Notizie dal mondo (del vino e non solo)
Piccolo servizio riassuntivo di rassegna stampa di comunicati stampa aziendali e/o istituzionali dal mondo del vino. Disgraziamente, trattasi solo di comunicati rivolti all'informazione tradizionale: gli originali sono del tutto privi di qualsivoglia link. Quelli che troverete, sono stati aggiunti dalla sottoscritta.
Feudo Antico fa conoscere la più piccola Doc al prossimo Merano International Wine Festival: sarà Feudo Antico, alla sua prima uscita ufficiale, a fare conoscere al Merano International Wine Festival la doc più piccola d’Italia. E’ notizia di questi giorni, infatti, che Feudo Antico, azienda che per prima ha prodotto la doc Tullum, denominazione che insiste esclusivamente sul comune di Tollo (CH), ha superato le selezioni per partecipare all’importante evento, in programma il 5 – 8 novembre alla Kurhaus di Merano.
Olinto Gini, l'uomo dalle grandi mani
La prima cosa che colpiva di lui erano le sue mani. Grandi, immense. Quando ti porgeva la mano avvolgeva la tua, nelle sue qualsiasi altra mano spariva.
E grande come le sue mani era anche il suo cuore, la sua generosità, la cordialità che ti dimostrava tutte le volte che ti incontrava. Il suo ottimismo, la sua energia.
Insomma, Olinto Gini è stato un grande. In tutti i sensi.
Il grido di aiuto dei vignaioli piemontesi (filari di barbera affittasi...)
Non sono tempi facili, questi, per il settore vitivinicolo. Soprattutto quello cooperativo. Mentre c'è chi si illude di risolvere i suoi annosi problemi "lavando i panni sporchi in casa", nell'illusione che nessuno si accorga di nulla (nell'era di Internet! beata ingenuità!), altri scelgono al contrario di gridare ai quattro venti tutta la loro frustrazione e di mettere in piazza le loro difficoltà.
Rosso Faye, il bordolese che parla trentino
In genere, quando si parla di bordolesi italiani, il pensiero corre subito a etichette celebri come quelle toscane (Sassicaia, Masseto), o al veneto Riserva "Capo di Stato" di Venegazzù, o al San Leonardo dell'omonima tenuta trentina. Tutti vini nati tra gli anni '60 (la prima uscita commerciale del Sassicaia è del 1968) e gli anni '80 (1982, prima annata del San Leonardo).
In realtà, la voglia di realizzare qualcosa di simile ai grandi vini francesi è molto più antica, e primi esiti moderni si videro proprio in Trentino.
Vinix Live! n.6: Pojer e Sandri
Qualcuno se n'è accorto da un pezzo, altri fanno finta di non vedere/capire, ma il processo è ormai in atto ed è irreversibile: la frattura tra il mondo delle istituzioni (vinicole e non) e una certa parte di quelli della produzione e del consumo del vino esiste, ed è sempre più estesa e profonda. Non è un'impressione, è un dato di fatto. Da un lato, gli scoraggianti risultati (o addirittura il fallimento,con pesanti strascichi economici, d'immagine e altro) di tante manifestazioni-eventi-iniziative dedicate alla promozione del vino, dall'altra la stanchezza di tanti produttori (che non ne possono più di sentirsi tirare la giacchetta a destra e a manca dall'ente di promozione di turno, o dal Consorzio, dal Comune, dalla Provincia, dalla Regione...e via a salire, che chiede loro di partecipare all'ennesima fiera-sagra-mostra-mercato-festival-salone-galà). E poi i consumatori: a parlar loro di certe kermesse messe in piedi dai soliti noti (istituzionali e non) ormai gli viene l'orticaria. E rispondono con sempre maggior noia, disinteresse, disaffezione, senso critico. Oppure non rispondono affatto: le disertano.
Eppure la richiesta di cultura del vino in senso lato esiste ancora, ed è anzi più viva che mai...
che fare, dunque?
Vinea Tirolensis 2010
Vinea Tirolensis è l'annuale appuntamento che l'Associazione dei Vignaioli dell'Alto Adige presieduta da Josephus Mayr organizza per presentare in loco la migliore produzione altoatesina. Protagonisti della rassegna di quest'anno, in programma lunedì 23 agosto dalle 15 alle 21 a Castel Mareccio, saranno i vini della vendemmia 2009.
Cinque domande ai produttori di vino
Il mercato del vino internazionale sta dando segnali di ripresa. No, sì ma poco, forse domani, insomma, così e così, chissà.
Qualunque siano questi segnali, al momento appaiono piuttosto confusi e contraddittori, almeno quanto i pensieri e i comportamenti di molti imprenditori del settore.
"Azioni commerciali non sostenibili da parte della filiera".
La denuncia è di Andrea Sartori, oggi fresco past president dell'Unione Italiana Vini. Ecco il testo del suo ultimo intervento da presidente al 65° Congresso nazionale di Assoenologi, tenutosi a Merano.
Nino, Lorenzo e la Tabula Rasa
Questa è una storia che si svolge in Valpolicella, e siccome finisce bene sembra una favola, invece è proprio un fatto vero.
C'era una volta un bravo e saggio enologo, di nome Nino, che con il suo lavoro e i suoi consigli aiutò molte aziende, soprattutto della Valpolicella (ma non solo), a diventare quello che sono oggi, cioè ricche e famose (anche se adesso se ne sono dimenticate e fanno finta di aver fatto tutto da sole).