Blog & wine, la coppia perfetta

Pur essendo un argomento ricorrente, sembra essere sempre d'attualità , al pari di pochi altri (per esempio, quello sui vini naturali. O quello sull'avanzata degli autoctoni. O quello sul nuovo ruolo dei Consorzi di Tutela. O quello sul prezzo del vino al ristorante. Eccetera).

Parliamo dei blog e del vino, o meglio dei blog che parlano, trattano, discutono del medesimo. Lo spunto ci viene da questo articolo, che a sua volta è una riflessione su quest'altro.

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Enotrends 2011 - seconda parte

Continua la nostra disamina su quelle che sembrano essere le più recenti tendenze nel mondo del vino. E' ora la volta di una nuova mania: i vini low alcohol.

Dealcolare. Ci fu un tempo in cui sembrava che la gente bevesse solo vini quasi trasparenti, fruttati e leggerissimi, quasi eterei, profumati e inconsistenti. Bianco-carta era il colore must, al punto che gli enologi divennero maestri nell’uso del carbone decolorante.

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Eno-trends 2011 - prima parte

Appassire. Spumantizzare. Dealcolare. Naturalizzare.

Si è fin troppo facili profeti, quando si cerca di individuare i trends del mondo del vino dei prossimi mesi; basta guardare a quanto è successo fino ad oggi, e soprattutto alla fortuna (mediatica, ma in particolare commerciale) che hanno avuto e continuano ad avere nel mondo certe tipologie di vino.

Le prime tre tendenze riguardano una tecnica: la quarta sarebbe più propriamente una filosofia di produzione. In tutti i casi, l'obiettivo resta quello di ottenere vini -o loro imitazioni - di grande successo commerciale.

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Happy New Year!

Indovinami, indovino, tu che leggi nel destino: l'anno nuovo, come sarà?

Bello, brutto o metà e metà?

Trovo stampato nei miei libroni che avrà di certo quattro stagioni,dodici mesi, ciascuno al suo posto, un Carnevale e un Ferragosto, e il giorno dopo il lunedì sarà sempre un martedì.

Di più, per ora scritto non trovo,nel destino dell'anno nuovo: per il resto, anche quest'anno sarà come gli uomini lo faranno.

                                                 (Gianni Rodari)


Voglia di wine club

Negli Stati Uniti sono molto diffusi, e pare funzionino bene. In Italia nessuno, o quasi, sa cosa siano. Sono uno dei tanti oggetti (semi)sconosciuti di cui ci giungono gli echi da oltreoceano, o nei quali magari ci si è imbattuti durante qualche viaggio negli States.

Parliamo dei wine club: associazioni o gruppi di wine lovers che fanno capo ad un'azienda vinicola.

Oppure ad una organizzazione di vendita.

O anche ad una testata giornalistica non necessariamente specializzata (anzi).

O persino a dei privati cittadini.

Qui potete trovare una lista di wine club variamente intesi.

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Robert Parker Jr, e il tramonto del wine criticism

Il mondo sta cambiando più in fretta di quel che riusciamo a metabolizzare, e quel che è peggio non aspetta nessuno. Il mondo del vino sta cambiando, il consumatore del vino è (già) cambiato, perciò qualcuno dica a certi soloni (soprattutto italiani) della critica enologica di darsi una mossa, se non vogliono diventare obsoleti ancor prima della pensione.

In un mio articolo per la testata Millevigne, - eccezionalmente in chiaro: grazie, direttore! - ho ripercorso le tappe principali della carriera e del successo del più famoso (e probabilmente il più ricco e potente) dei wine critics internazionali: Robert Parker Jr. Quando l'avrete letto, capirete perchè in Italia nessuno potrà mai aspirare a imitarne le gesta (per non parlare della ricchezza e del potere acquisiti)...

L'articolo completo si trova qui.

2010, Vinopigro's Top Ten

In attesa che qualcuno trovi una soluzione all'irrisolto problema di un nuovo linguaggio e una nuova comunicazione per il vino (speriamo il più tardi possibile, così noi possiamo continuare a dibatterlo e a divertirci), facciamo il punto sui vini assaggiati in questo 2010 ormai agli sgoccioli.

Uno dei motivi per cui questo è forse l'unico blog sul vino che non fa recensioni del medesimo - o ne fa con il contagocce - è che la sottoscritta si smascella dalla noia quando in giro le capita di trovarle. E siccome non scriverei mai una cosa che altrove non leggerei, ecco che i vini nel bicchiere, gli assaggi, restano un po' sullo sfondo.

Questo non significa che io non faccia degustazioni: quest'anno ne ho fatte tante da perderci il conto, e non solo come (semplice) giornalista del vino. 
Perciò, tirando un po' le somme, ecco un estratto dei migliori come li intendo io: i memorabili. Quelli che ti ricordi anche a distanza di mesi.

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