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Tre diversi tipi di spaghetti

Tre diversi tipi di spaghetti

Mancini - o della pasta con l'annata

May 29, 2017 in Approfondiamo...

Da quando ho aperto questo spazio - più di 10 anni fa - gli argomenti trattati hanno riguardato quasi esclusivamente il mondo del vino e solo molto marginalmente - e occasionalmente - quello del food. A volte però può capitare di scoprire tra i due ambiti delle inaspettate analogie: chi avrebbe detto, per esempio, che un pastificio e una cantina possono avere così tanto in comune? A patto però che il pastificio sia agricolo, come quello di Massimo Mancini, la cui azienda nella Marche è organizzata come una di quelle che producono vino: estesa per 500 ha, coltiva numerose qualità di grano. Per presentarla, e parlare della straordinaria avventura della pasta, recentemente è stato ospite dell'azienda Zymè in Valpolicella.

"La pasta ci caratterizza tutti, ne mangiamo almeno 27 kg a testa all'anno - ha detto Mancini - Il 97-98% della produzione é in mano alle  industrie, mentre la percentuale di  paste di qualità é del 2-3%. Però di questo argomento non si parla quasi mai, perché per quasi tutti la pasta é solo un porta-sugo. Eppure L'Italia ha un peso importante: all'estero la pasta buona é italiana, laddove gli altri prodotti -come il vino - sentono la concorrenza anche di altri Paesi".  L'Italia é il più grande produttore al mondo di pasta, ma nonostante questo non ne abbiamo mai abbastanza, e siamo costretti a importare la materia prima: ca. il 50% del grano duro viene da Canada, USA, Australia, ecc. Attenzione, avverte Mancini " non é detto che il grano italiano sia sempre il migliore, e quello straniero sempre cattivo; nel mio pastificio utilizziamo solo i grani che coltiviamo, ma non tutti i produttori di pasta possono fare lo stesso. Il problema per gli agricoltori é che la coltivazione di grano duro non è remunerativa, perchè i prezzi sono decisi a livello comunitario". E i costi per produrlo finiscono per essere più alti del ricavato della sua vendita.

Fin dal 1938 la famiglia Mancini ha posseduto un'azienda agricola, ma è solo di recente che questa sta vivendo un autentico rilancio, grazie all'adozione di tecnologie modernissime e macchinari realizzati ad hoc. Il tutto con l'intento di recuperare metodi di lavorazione tradizionali.

"Coltivare il grano direttamente ti permette di essere consapevole di quello che stai facendo - ha affermato Massimo Mancini - .E il grano, come l'uva, non é sempre uguale. Per questo siamo l'unica azienda che scrive l'annata della pasta". E a proposito di annate, il 2014 è stato difficile anche per il grano: "E' stato un annata pessima.  Raccolto il grano a luglio, l'abbiamo conservato in ambiente anaerobico e iniziato a lavorare a settembre. Presto però, da segnalazioni di nostri clienti affezionati, ci siamo accorti che gli spaghetti (il formato più difficile da fare) erano pieni di bottature (bolle di umidità). Abbiamo subito bloccato la produzione e buttato decine di quintali di pasta già fatta. Erano inservibili, in quelle condizioni. Ci mettemmo a studiare e a provare, e finalmente, dopo molte prove, abbiamo capito che c'era un problema con il glutine. L'annata insomma andava interpretata diversamente". Proprio come con il vino.

Narrazione (storytelling) a parte, non potevano mancare gli assaggi: 3 tipi di spaghetti a confronto, di un tipo comune (una marca nota), di un pastificio artigianale e del pastificio agricolo Mancini, tutti e tre conditi semplicemente in bianco. Il modo migliore per rendersi conto della differente texture della pasta, quella che oltre a tenere meglio il sugo, da' più soddisfazione nel mangiarla. 

E sì, la differenza tra i tre era evidente. 

Oltre a produrre numerosi formati di pasta con grani diversi, il Pastificio Mancini svolge anche attività di ricerca e sperimentazione (del resto, Massimo ha una laurea in agraria e un passato da ricercatore): " Il Senatore Cappelli (creato dal genetista Nazareno Strampelli) é un esempio di grano moderno, creato con tecniche di miglioramento genetico - ha detto - Come azienda, attualmente stiamo studiando una varietà di grano che abbiamo chiamato Nazareno, in onore di Strampelli; se funzionerà, la inseriremo tra le varietà che già produciamo".   
Infine, di fronte al mare magnum di varietà di paste e farine oggi disponibili sugli scaffali di negozi e supermercati, quale può essere il più grave problema che affligge il mondo della pasta italiana? L'assoluta mancanza di conoscenza della materia da parte del consumatore, che diventa così facile preda delle mode più stravaganti ed effimere del momento. Una lacuna che è opportuno colmare, per il bene dell'economia nazionale (e della nostra dieta).

Tags: pastificio agricolo, grano, Nazareno Strampelli, gluitine, Zymé, pasta, Massimo Mancini, Senatore Cappelli
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Camel Valley Makes History with "First Growth" PDO

May 23, 2017 in News from worldwide

Last year, I'd been asked to participate as a judge in an international wine competition quite singular, the Euposia Wine Challenge,  the only world championship of white sparkling wines produced with Metodo Classico. Obviously, I accepted, and so I had an amazing experience of tasting... In particular, I still remember an excellent, elegant and fresh sparkling wine from England, which that year won the Euposia Challenge. It was the 2016 Camel Valley, UK Cornwall, Brut Rosè Cuvée Raymond Blanc 2014. Thus, I'm glad to share a good news: the European Union has elevated Camel Valley’s ‘Darnibole’ vineyards to the highest level of Protected Designated Origin, (PDO). It's the first and, currently, only UK single vineyard to be awarded this accolade. As a Euposia Challenge' judge, I might say to have been among those who rewarded this wine producer for the first (see below). Here's  the official press release: 

"The UK Government awarded national protection to Camel Valley’s Darnibole in 2012 and after 5 years of scrutiny by the 28 Member States; the EU unanimously agreed on the award at a meeting held on 25th April 2017. They had been so impressed by the application that the area was extended during the process, from 7 acres to 28 acres of South facing land in the Camel Valley, all part of Camel Valley’s vineyards. Said Bob Lindo: “It has taken 5 years and the agreement of 28 Countries.  We have had great support from Phil Munday (DEFRA), and MPS and MEPs, such as Anthea McIntyre, Dr. Ilya M. D. Maclean, (Exeter University) and the support of MWs, such as Derek Smedley.” Added Anthea McIntyre, MEP, said: "I was delighted to offer support in Brussels to the Camel Valley vineyard in its quest for PDO for Darnibole. It is a very fine wine and deserves to stand on a par with many of the biggest names in the trade.” 

There are strict criteria involved: 100% Bacchus from Darnibole, no acidification or de-acidification, no sweetening, higher natural alcohol and hand picking (for harvesting).  The wine must be made at the adjoining Camel Valley winery and most importantly, it must be compared with previous vintages to ensure typicity.  Sam Lindo, Camel Valley’s Winemaker, added: “Most previous vintages of Darnibole Bacchus have won a Gold medal and critical acclaim, so there is something that we consider to be special about that small area.  It produces intense, steely Bacchus with a delicate restrained aroma.”

Camel Valley Darnibole Bacchus is served with the tasting menu at the 2 Michelin star restaurants Nathan Outlaw, and The Ritz in London.  Darnibole is exported, mainly to Nathan Outlaw’s Al Mahara restaurant at the Burj, Dubai.

About Camel Valley:

  1. Sam Lindo is 3 times UK Winemaker of the Year.
  2. Camel Valley has just been awarded the trophy for the ‘World’s best sparkling rose’ in Verona as outright winners in Bollicini Del Mondo twice
  3. Camel Valley was awarded the International Wine Challenge Trophy for Bacchus in 2009
  4. Other wines produced at Camel Valley within the demarcated Darnibole area: 
    1. Cuvee Raymond Blanc – winner of 2016 ‘Best rose sparkling in the world’ at Bollicini del Mondo
    2. Multi Gold medal winning ‘Annie’s Anniversary’ Brut
    3. Darnibole Brut
    4. Rick and Jill Stein’s Seafood Restaurant 40th Anniversary brut
    5. Camel Valley Sparkling red

 

 

 

Tags: camel Valley, sparkling wines, Euposia, Wine Challenge, PDO, EU, Cornwall, Darnibole, vineyard
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La mitica, dolcissima cassata siciliana...

La mitica, dolcissima cassata siciliana...

Tre eventi per bere bene e mangiare anche meglio

May 18, 2017 in Riceviamo & Pubblichiamo

 Ricevo e volentieri condivido qualche suggerimento di eventi in programma al Nord, al Centro e al Sud previsti nel prosieguo di questo mese.

A Soave (VR), presso il Palazzo del Capitano, dal 18 al 21 maggio si ripropone Soave Preview, l'Anteprima del vino bianco classico d'Italia nella presentazione in anteprima dell'annata 2016.

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Il mare di Trieste, i vigneti del Carso

Il mare di Trieste, i vigneti del Carso

Maria Teresa, le osmize e il km zero

May 15, 2017 in Succede anche questo

300 anni fa, il 13 maggio per l'esattezza, nasceva a Vienna Maria Teresa d'Austria, complessa figura di sovrana illuminata, femminista ante litteram e al tempo stesso convinta conservatrice, alla quale una città italiana in particolare - Trieste - deve tantissimo, in termini di opere realizzate come di spirito; d'altro canto, la stessa città rispose sempre così bene alle sue azioni innovatrici che la monarca non sentì mai nemmeno il bisogno di recarsi a dare un'occhiata. Per Trieste il 2017 è dunque l'anno di Maria Teresa, ma anche noi che amiamo i frutti liquidi e solidi dei luoghi dovremmo unirci ai festeggiamenti, perchè dobbiamo a lei la definitiva consacrazione delle osmize.

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Tags: Maria Teresa, osmiza, Trieste, Giuseppe II, Carso, Vitovska, Terrano, Malvasia, km zero
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Vinitaly, un pezzo importante di storia del vino italiano

Vinitaly, un pezzo importante di storia del vino italiano

Il vino (moderno) italiano, una storia che continua

April 28, 2017 in Approfondiamo...

Da quando scrivo di vino - più di vent'anni ormai - ci sono alcuni libri in particolare, tra i moltissimi sull'argomento, che stazionano stabilmente nella libreria vicino al mio scrittoio, a portata di mano. Il primo è un libro di testo: "Elementi di chimica viticolo-biologica", di M.Fregoni, R.Ferrarini, F.Spagnolli. Il secondo è "Note pratiche di legislazione vinicola" di A.Sabellico e G.Martelli. Il terzo è la Bibbia delle uve: "Wine Grapes" di J.Robinson, J. Harding, Vouillamoz. Ultimo arrivato, un libro che si potrebbe definire di storia: "Storia moderna del vino italiano", a cura di W.Filiputti e edito da Skira.

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Tags: libro, Veronelli, Filiputti, Rinascimento, Storia
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Stevie Kim e Deborah Brenner alla presentazione di Women of the Vine&Spirits

Stevie Kim e Deborah Brenner alla presentazione di Women of the Vine&Spirits

La rivoluzione "silenziosa" delle Donne della Vite e degli Spiriti

April 13, 2017 in Succede anche questo

Non a tutti piace far casino. A molte donne (inclusa chi scrive), per esempio, marciare per le strade gridando col megafono non piace neanche un po',  per quanto siano disposte anche a scendere in piazza, se è il caso. Il fatto è che, come ha detto qualcuno, "il rumore non significa nulla. Una gallina che ha appena fatto l'uovo, strilla come se avesse fatto un asteroide". D'altro canto, valutare una qualsiasi iniziativa semplicemente sulla base della risonanza che può - o non può - avere sui media, può può indurre in errore.

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Tags: Vinitaly 2017, Wine2Digital, Women of Vine&Spirits
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Sol&Agrifood, the best place to start exploring Vinitaly!

Sol&Agrifood, the best place to start exploring Vinitaly!

Vinitaly Survival Kit, New Edition!

April 03, 2017 in Succede anche questo

It is again that time of the year.
Breath. Keep calm and carry on.
If you are planning to attend Vinitaly, doesn't matter if it's your first time or the umpteenth, the  Vinitaly Survival Kit by VinoPigro might be helpful (somehow).

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Tags: Vinitaly
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Il Vinitaly ideale: senza folle oceaniche

Il Vinitaly ideale: senza folle oceaniche

Vinitaly e la fiera del vino *perfetta*. Vinitaly: Where Do You Wish To Go?

March 27, 2017 in Ségnati in agenda, Succede anche questo

Piacerebbe a tutti una fiera del vino internazionale e ordinata, presa d'assalto da folle di persone che magicamente si dissolvono non appena escono dai cancelli, allestita in un quartiere che puoi raggiungere in auto senza rallentamenti o code, né in entrata né in uscita, dove trovi da parcheggiare gratis a 10 metri dall'ingresso, dove le connessioni funzionano tutto il tempo e le persone che circolano tra padiglioni e stand sono solo compratori ansiosi di svuotare qualsivoglia cantina italiana pagando in anticipo e in contanti. Sarebbe la fiera del vino *perfetta*. Peccato che non esista.

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Tags: Vinitaly, VinNatur, ViniVeri, Summa
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Superdoc del Pinot Grigio, è nato il Consorzio di tutela

March 18, 2017 in Rassegna Stampa

Il vortice delle grandi fiere del vino è in fase di avvicinamento: nei prossimi giorni si parte con Prowein (19-21 marzo), per poi entrare nel pieno della macchina organizzativa del Vinitaly (9-12 aprile), con il consueto corollario di manifestazioni collaterali (da VinNatur a Summa passando per ViniVeri). Ma poichè non di soli eventi vive il mondo del vino, per chi se li fosse persi, ecco le ultime notizie che vale la pena riportare.

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Tags: pinot grigio, DOC Delle Venezie, Albino Armani, Vinitaly, Prowein Summa, ViniVeri, VinNatur, Biologic, Bisol, LIS
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Villa Gritti

Tra Borgogna, Palatinato, Champagne, e...

March 03, 2017 in Viaggi & Assaggi

...e Valpolicella, naturalmente. Sono settimane intense per le occasioni di degustazioni, queste. Parate di brand e bottiglie che permettono in poche ore e pochi giorni di bersi (metaforicamente) migliaia di chilometri spaziando tra le più disparate uve vini e zone di produzione. I più recenti appuntamenti di questo tipo sono stati Soavino Wine 2017 (#SW17), nella panoramica Villa Gritti, e l'ormai tradizionale appuntamento di Villa de Winckels, "Appuntamenti in Villa", dedicato all'Amarone. Cominciamo dal primo.

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Tags: degustazioni, Soavino 17, Villa de Winckels
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