VinoPigro: its rules

Un blog può essere - o non essere - una specie di testata giornalistica. Il web è pieno di esempi in questo senso, al punto che i blogs strettamente intesi - i diari personali online degli esordi - stanno quasi diventando una minoranza, fagocitati da altre forme di comunicazione personale più easy, veloci - ma anche più superficiali e qualunquiste.

Il presente blog non è una testata giornalistica. Nonostante gli sforzi di chi scrive, non riesce a mantenere una frequenza di aggiornamento regolare (per mia fortuna, il lavoro ha spesso la precedenza sull'impegno online di self marketing).
Nonostante l'attività di blogging possa vantare ormai un decennio abbondante di vita ed esperienze (un tempo che sul web corrisponde ad alcune ere geologiche terrestri), il mondo dell'offline continua ad avere il fiato corto, quando si tratta di confrontarsi con i new media. E, in mancanza di meglio, a ragionare e a comportarsi procedendo per associazione di idee e somiglianze. Accade così che per molte aziende, p.r. delle medesime, Consorzi, associazioni e figure della filiera del vino varie & assortite, i bloggers vengano assimilati ad una specie di giornalisti, e trattati come tali... con esiti che vanno dal mediocre al deludente più spesso di quanto ci si aspetterebbe.

Read More

Vacation time

Non è un uomo libero quello che non sa starsene in ozio almeno ogni tanto, diceva Cicerone.

E chi siamo noi per contraddire una delle più rilevanti figure della Storia?

Questo per dire che il presente blog, dai prossimi giorni, chiude per ferie. Almeno per un po'.

Del resto, il web vinicolo rallenta sempre un pochino, in questo periodo - e a noi certa lentezza piace.

Ma ci rivedremo presto.

Nel frattempo, buona estate a tutti.

Il vino naturale non esiste

Ci hanno messo 21 anni, e alla fine imprecando, sbuffando, litigando e sgambettandosi a vicenda, i paesi dell'UE sono giunti a licenziare un regolamento di produzione del vino biologico che, sinceramente, lascia un po' perplessi (per usare un eufemismo). 

Ma è pur sempre un inizio. Un punto fermo laddove prima c'era il vuoto (legislativo) pneumatico. 

Il vino biologico esiste (e quello naturale no).

Di vino bio, mercato e produzione si è parlato nei giorni scorsi a S.Floriano (Verona), come anticipato qui. Un convegno (organizzato dall'Associazione Veneto Produttori Biologici e Biodinamici) nel quale si è esposto in maniera chiara cosa significa, alla luce delle nuove normative, fare vino biologico.

Read More

Vino bio, un convegno per parlarne

Vino bio-qualcosa: cos'è, com'è cambiato, come cambierà, ma... esiste davvero?

"Il vino è biologico per definizione, per sua essenza. Oppure non è vino" diceva Luigi Veronelli, intendendo l'aggettivo nel suo significato originale: vitale (bios in greco significa vita).

Finora nessuno si è posto il problema della misura di questa vitalità, se non con metodi e sistemi (come la cristallizzazione sensibile) che a momenti sconfinano nell'esoterismo.

E state tranquilli: non lo farà nemmeno l'Unione Europea, il cui recente, faticosissimo regolamento sul vino biologico è per lo meno riuscito nel discutibile intento di lasciare tutti (o quasi) moderatemente insoddisfatti. O così almeno si legge in giro.

Read More

Dell'uso dei premi e altre storie

 Si dice sempre che non c'è mai abbastanza tempo per leggere tutto quello che si vorrebbe (o dovrebbe). Anche sul web - anzi, soprattutto sul web. Distratti da mille fonti d'informazione che ci sommergono più di rumore che di valide informazioni, sommersi dal rumore di fondo (il buzz della rete), che fa tanto volume ma poca ciccia, c'è il fondato rischio di perdersi pezzi che invece vale la pena conoscere. Molto opinabilmente, ecco perciò una piccola rassegna ragionata di quello che nell'ultima settimana abbiano letto d'interessante. 

Read More

Il Recioto di Soave e la domanda sbagliata

Una degustazione di vini dolci è una delle esperienze sensoriali più ardue che possano capitare anche ad un professionista. Se poi i vini dolci sono 43, all'esterno il sole dardeggia a 35 (gradi Celsius) e tu hai poco più di un paio d'ore per farti un'idea dello stato dell'arte della produzione e per dare, se possibile, alcune indicazioni di massima ai produttori su come procedere nei prossimi anni , il compito si presenta leggermente in salita. 

Sfida interessante, comunque, tenutasi nelle migliori condizioni ambientali possibili (grazie a Lorenzo Simeoni e alla sempre sollecita collaborazione del Consorzio del Soave). E mentre i campioni - tutti alla cieca - sfilavano nei bicchieri di noi 12 degustatori a gruppi di cinque, un po' alla volta si faceva strada una curiosa sensazione...

Read More

Come sta il Recioto di Soave?

Lo scopriremo tra qualche ora, come sta.

Ovvero, al termine di una impegnativa degustazione che vedrà sfilare - rigorosamente coperti - oltre una quarantina di campioni, presentati da altrettante aziende.

La degustazione, voluta a tutti i costi da un autentico ambasciatore del Recioto veronese, Lorenzo Simeoni, cui si devono i soavi Suevi, ha richiesto uno sforzo organizzativo e di comunicazione che, francamente, a mio avviso molte delle aziende partecipanti non si meritano (non più di tanto).

Read More

It's #spritz time

 E' il cocktail norditaliano per eccellenza, d'antiche derivazioni austriache; e in Veneto (per chi piace), è sinonimo di Prosecco (e viceversa). Quello ritratto in foto è una versione casalinga non propriamente ortodossa (nella ricetta originale non si parla di foglioline di menta).

Parliamo di spritz, una specie di rito del fuoricasa. Che tuttavia gode di schiere sempre più folte di estimatori anche all'estero, soprattutto in USA.

Read More

Il bello di #terroirvino2012

Il bello di Terroir Vino è che è se stesso. Nel (tanto) bene e nel (poco) male.

Una formula unica nel suo genere:

- per organizzazione: ogni anno migliora qualcosa (e sbaglia qualcos'altro: Menschliches, Allzumenschliches!*)

- per trasversalità: non importa in quale categoria ti riconosca. Anche se sei un semplice curioso che beve un bicchiere alla settimana, a Terroir Vino ti senti a tuo agio;

- per duttilità: quest'anno è andata così, l'anno scorso è andata colà e l'anno prossimo sarà costà: come una stoffa che si cerca di aggiustare su quell'informe corpaccione che è il mondo del vino pro-con**,Terroir Vino non segue uno schema rigido, sempre uguale a se stesso o con poche inavvertibili varianti, ma è capace di introdurre in ogni edizione cambiamenti (più o meno) macroscopici: il luogo, le iniziative di contorno, le novità dell'anno, le persone, l'impostazione... Il tutto al fine di regalare comunque un'esperienza positiva, da un lato e dall'altro del banchetto, con il vino, con le persone, persino con i new media. Per gente cresciuta a effetti speciali e che troverebbe déjà vu anche una degustazione in AR (augmented reality), trovarsi a vivere con il vino una piana, serena normalità ha quasi dello straordinario.

Read More

Terroir Vino 2012: the meeting

Nel corso dell'anno ci sono almeno tre occasioni nelle quali i digital wine writers di natura varia& assortita si materializzano: due sono di carattere internazionale (l'americana Wine Blogger Conference e l'European Wine Blogger Conference, che quest'anno si terranno rispettivamente in Oregon e Turchia), due appuntamenti impegnati e impegnativi per numero di giornate, attività e e partecipanti, la terza è sicuramente Terroir Vino.

Da sette anni un unicum nel panorama delle manifestazioni enoiche - un po' congresso, un po' fiera, un po' mercato. Probabilmente non acquisterà mai una connotazione precisa e definitiva, e forse proprio in questo risiede la sua forza: nella capacità di aggregare target diversi, accomunati dalla trasversale passione per il vino.

Read More