Wine needs to breath, isn'it? if you're not aerating your wine, you're not tasting it at its full potential. Well, there are many methods to get air into your wine, ranging from swirling the glass and "letting it breathe" to decanting it.
Vini che (forse) verranno
Mentre la scuola viticola francese, dopo una iniziale chiusura, comincia a ricredersi sulla faccenda delle viti transgenicamente manipolate, (al punto da autorizzarne la coltivazione in campo aperto, ovviamente con tutte le garanzie del caso, dicono) quella tedesca insiste con i collaudati sistemi degli incroci e delle selezioni, arricchiti però dale possibilità offerte dalle ultime scoperte sul sequenziamento del genoma della vite.
Viti: meglio tolleranti (che non)
In genere, la tolleranza è considerato un pregio in molti campi, soprattutto in quello dei rapporti umani: in viticoltura è lo stesso.
Una vite tollerante (resistente) a oidio e peronospora è quanto di meglio si possa avere, perchè saprà fronteggiare queste temibili malattie senza troppi aiuti di sintesi.
Moving...

No, non avete sbagliato indirizzo.
Questa è la nuova casa dei miei post e dei vostri/nostri commenti.
Come in ogni trasloco che si rispetti, in giro c'è un po' - anzi, parecchia - confusione, e ci vorranno dei giorni prima che riesca a mettere le cose a posto.
Quelle principali, intendo, perchè per quelle secondarie il posto giusto non si trova mai.
Vocazione: cantiniere
Forse non tutti sanno chi era Adelino Lucchese.
Lavorava alla Cantina sociale "Valpolicella" di Negrar e un giorno commise una mancanza imperdonabile: si dimenticò di travasare una botte di Recioto della Valpolicella.
e un giorno commise una mancanza imperdonabile: si dimenticò di travasare una botte di Recioto della Valpolicella.
Are Asiatic women also part of the future of wine?
Ciò che le aziende chiedono al loro enologo

...o aspirante tale.
Dopo esserci occupati della difficile e sfaccettata arte del trattare i giornalisti (o sedicenti tali), oggi affrontiamo una figura-chiave dell'azienda produttrice di vino.
L'enologo.
Ancora una volta, lo spunto ci viene da un editoriale, quello che compare sul n. di aprile della rivista L'Enologo, "dal 1893 la voce della categoria".
Giornalisti (?) del vino et assimilati: conoscerli per... gestirli
Restiamo in tema (quanto mai attuale) di giornali & giornalisti per rilanciare l'ultimo editoriale di Euposia, il mensile con il quale anch'io ogni tanto mi onoro di collaborare.
A ragione, il direttore Beppe Giuliano punta il dito contro una categoria (affollata) di sedicenti giornalisti enoqualcosa che ti ritrovi regolarmente tra i piedi quando c'è in ballo un evento, una iniziativa, una qualsiasi manifestazione condita da qualsivoglia cosa di edibile e/o bevibile, ovvero " quei "giornalisti" che, abituati a scroccare inviti a pranzi, cene e viaggi "educational" all-inclusive, affollano le manifestazioni enogastronomiche di tutt'Italia.
Comunicati stampa
Quando non è in giro per vigneti o cantine, un giornalista del vino ha una vita scandita dai ritmi del computer, ma ancor più da quelli della sua casella di posta elettronica.
Per motivi personali di organizzazione del lavoro, io comincio ad aprirla alle 8 di mattina, e la chiudo solo intorno alle 24*, e questo mi espone inevitabilmente ad una inondazione pressocchè inesauribile di comunicati stampa.
A titolo di esempio vi riporto i primi passaggi di alcuni tra quelli ricevuti nelle ultime ore.
MontecChiama...il territorio
Con la primavera (astronomica: chè quella metereologica si sta facendo desiderare) fioriscono sagre, iniziative turistiche e convegni dedicati a iniziative turistiche & sagre.
Come questo: lunedì 19 aprile il Comune di Montecchia di Crosara organizza un incontro-dibattito su turismo, territorio e cultura: "MontecChiama il territorio".