Sono molte le aziende del vino che negli ultimi anni, complice una specie di età dell'oro che difficilmente si ripeterà, hanno pensato di rifarsi il look. I più modaioli (e danarosi) si sono rivolti ad architetti di grido, con il risultato di guadagnare la ribalta più per il contenitore (la cantina, appunto) che per il contenuto (i vini che nella medesima vengono prodotti).
Altri, più pragmatici, senza rinunciare all'estetica, si sono preoccupati innanzitutto della funzionalità.



