Sono i tempi di Ampelio, questi, ma anche degli ampelonauti, ovvero di esperti (o aspiranti tali) delle cose della vite. Proprio in questi giorni infatti è stata lanciata la prima Scuola Italiana di Monitoraggio online del vigneto. Fondatore, un noto e apprezzato tecnico del settore: l’enhanced agronomist & researcher Giovanni Bigot.
Read MoreVignaioli FIVI - Vigneti della Tenuta di Valgiano (Toscana)
Il lavoro di Ampelio, vignaiolo simbolo FIVI
Per estimatori e appassionati, quell’omino sulle bottiglie è un sigillo di garanzia. Garanzia, innanzitutto, di lavoro e fatiche personali per tirar su la vigna come Dio comanda, per fare il vino con quello che l’annata concede in quel luogo e in quel momento. Senza scorciatoie, trucchetti, aiutini di sorta. Il risultato finale racchiuso in quella bottiglia può piacere o non piacere, ma a quel punto è questione di gusti.
Read More(credits: PhotoMIX-Company)
Vino e ristorazione: serve un nuovo patto
“Se noi pensiamo al pranzo, e alla cena italiani troviamo questi due elementi che combaciano: il vino e il cibo. In un mondo sempre più meccanizzato, automatizzato, sappiamo che quando entriamo in un ristorante c’é una persona che fa qualcosa a mano per noi: il cuoco, lo chef. (…)”.
(Luigi Cremona)
Read MoreUn'app per il Trentodoc
Un’app che racchiude il mondo del Trentodoc. Su Apple Store e Google Play.
Read MorePlaneta: Sciaranuova Vineyards (Etna region)
2020: a vintage like no other
... and I'm not talking about its features, which are looking amazing anyway in many regions and Italian denominations. You got it: I'm alluding to the present situation, where everything seems to has been disrupted or going to be. yet, the natural rhythms go on as nothing happened, and it's harvest time, again. Although it could be nothing new, it’s always interesting “to see” the grape harvest throughout the eyes and the words of people who work in the vineyards and in the cellar. Planeta has set a series of appointments in their different locations: if you are curious how it’s going on day by day, this is a good chance to know it.
Read MoreGanaspis brasiliensis
Lotta alla Drosophila Suzukii: arriva la cavalleria asiatica
Quando fece la sua prima comparsa nelle nostre terre ne avevamo solo sentito parlare male dai frutticoltori delle regioni vicine: la Drosophila suzukii era la maledizione dei ciliegi e dei piccoli frutti maturi in genere. A differenza del suo più comune e diffuso parente, il moscerino della frutta, appassionato consumatore di frutta stramatura tendente al marcio, la più raffinata Drosophila ama la frutta fresca e matura al punto giusto, che utilizza come nido-mensa. Le uova depositate sotto l’epidermide, poniamo, di una ciliegia, danno modo alle larve di venire al mondo direttamente in un buon e succoso ristorante, e lì si sviluppano.
Read MoreItalian Wine: non tutto, ma di tutto
C’erano una volta (e forse ci sono ancora) i Bignami. Splendidi ed efficaci compendi di ogni materia scolastica possibile e immaginabile, erano i compagni più affidabili per i ripassi finali, l’ancora di salvezza di chi doveva immagazzinare quante più nozioni possibile in pochissimo tempo, avendo fatto la cicala per buona parte dell’anno scolastico. L’approssimarsi delle interrogazioni finali, o peggio ancora degli esami, rendeva i Bignami un must anche per i più diligenti.
Read MoreI social media per il vino
Hardy Wallace è un vignaiolo californiano, la sua azienda è la Napa’s Dirty and Rowdy Family WInery.
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Dietro le quinte del concorso 5Star Wines
Come si organizza e si svolge un concorso del vino in un momento come l’attuale, così eccezionalmente difficile? Annullato Vinitaly, sarebbe stato facile cancellare anche la competizione 5 Stars Wines: così però non è stato. Sia pure seguendo un format più leggero (a parole: in realtà è stato molto impegnativo concretizzarlo), il consueto confronto tra vini italiani si è tenuto lo stesso, a dimostrazione che volere è potere, (anche se costa tempo, denaro e tanto, tanto lavoro).
Read MoreVirtual tastings: 5 regole d'oro
Ci hanno fatto compagnia nelle lunghe settimane di arresti domiciliari globali, permettendoci di continuare a condividere le nostre passioni con i nostri amici, ci hanno quasi illuso che quella era solo una parentesi, e che il disagio di trovarsi a parlare ad uno schermo anziché a persone in carne e ossa - almeno per chi non è abituato a farlo - sarebbe stato solo momentaneo. Perché tutto sarebbe andato bene, e noi saremmo tornati alla vita di prima.
Vogliamo essere ottimisti: ci torneremo.
Ma non oggi. E neppure domani. In realtà, nessuno sa con precisione quando. Nell’attesa, però, dobbiamo pur continuare a vivere. Ed ecco allora che le degustazioni virtuali tornano d'attualità. Vi do una notizia: non si tratta di una moda, di un ripiego o di un riempitivo. Le online tastings sono qui per restare. Anche quando torneremo - quando sarà - alla vita di prima, appunto.
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