(Spoiler) ll consumatore finale (come sempre).
Il quale, più che probabilmente, ricambierà chi si è sempre interessato a lui/lei (e ignorerà tutti gli altri).
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(Spoiler) ll consumatore finale (come sempre).
Il quale, più che probabilmente, ricambierà chi si è sempre interessato a lui/lei (e ignorerà tutti gli altri).
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“Celebriamo dunque la festa non con il lievito vecchio, né con lievito di malizia e di perversità, ma con azzimi di sincerità e di verità.” (Cor. 5, 6-8)
L’alba di un nuovo inizio
Invece di sprecare il tempo a deprecare (e imprecare contro) la mala sorte che in questo 2020 ci ha regalato la prima pandemia dell’era globale, invece di preoccuparsi / lagnarsi per il mondo che troveremo quando anche questa fase passerà, perché non proviamo a sfruttare il momento? Il mondo che troveremo “dopo” sarà diverso da quello cui eravamo abituati prima del manifestarsi della pandemia di COVID-19. Quanto sarà diverso, ancora non è possibile dirlo, ma è certo che alcuni cambiamenti sono irreversibili: indietro non si torna. Gli attuali momenti sono un’occasione irripetibile per adattarsi.
Read MoreMaybe we have been too optimistic.
Read MoreUno stand cinese vuoto a Vinexpo 2020, quando ancora non sapevamo cosa stava per piombare addosso anche a noi e al resto del mondo (ph. courtesy by Per Karlsson)
Siamo animali socievoli, diceva Aristotele. Abbiamo bisogno di stare fisicamente in mezzo ai nostri simili, di avere contatti fisici con loro, perciò ogni limitazione o divieto in tal senso ci creano confusione, disappunto, disagio, rabbia.
Pure, a volte è necessario, anzi vitale. E, dal momento che ci vantiamo di essere anche animali senzienti e ragionevoli, dovremmo capirlo - e anche se non lo capiamo, adeguarci.
Read MoreA chi usa le parole come strumenti di lavoro - giornalisti, blogger, comunicatori in genere - non dovrebbe essere sfuggito in questi giorni, più che in altri momenti, l’uso sconsiderato, isterico e spesso contraddittorio che tanti (c.d.) colleghi ne fanno, soprattutto nei titoli dei giornali o nelle aperture dei servizi televisivi - per tacere del web. Gli aggettivi apocalittici si sprecano, e siccome in questi anni la gente è stata drogata con dosi sempre più massicce di parole forti e titoloni ad effetto, trovarne adesso che facciano ancora più impressione sta diventando una vera impresa, perché si stanno esaurendo tutti i superlativi, i peggiorativi e le iperboli che la lingua italiana prevede.
Read MoreDalla spiaggia alla piazza passando per le vigne. Il paesaggio nei dintorni della cittadina di Fermo è così: il mare la' in fondo, i piccoli centri abitati in cima alle colline, spesso rintanati dietro robuste cinte murarie. In mezzo e intorno la campagna, con le sue salite e discese erte e improvvise e le sue curve a gomito. Ampie distese di campi a seminativi e di vigneti caratterizzano l'ambiente.
Vinacce di Amarone
Un inverno asciutto e mite aveva provocato un inizio di stagione anticipato, poi bruscamente interrotto da un paio di mesi - maggio e giugno - piovosi, con qualche attacco di peronospora. Il prosieguo di stagione era però stato favorevole: estate calda con notti fresche. Nel complesso, un’annata simile al 2015 - ma senza i suoi eccessi di calore. Le uve erano riuscite a maturare un alto grado zuccherino, presentando buone acidità, requisito essenziale per vini destinati a lunghi invecchiamento, e un ricco corredo di sostanze coloranti.
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(Photo by Pixabay, NickRivers)
Tra gli scenari più o meno apocalittici da cui siamo investiti un giorno sì e l’altro pure, ce n’è uno che la maggior parte della gente continua negligentemente e ostinatamente a ignorare: la situazione dell’apicoltura italiana. Che non è affatto rosea, anzi.
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