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7 trend del vino 2017: chi sale, chi scende

January 18, 2017 in Succede anche questo

...e chi resta lì. Stabile. Più o meno come l'anno scorso. Sulla base di sensazioni, informazioni, confronti, ecco le  mie previsioni quasi serie per l'anno appena iniziato.

1. #natwines. Trend stabile. Si continuerà a parlare dell'argomento anche quest'anno, del resto la galassia dei biocosi è ricca e variegata, affollata com'è di vini organic, sustainable, vegan, natural, biodynamic, eccetera. Si prevede comunque anche un aumento di conversioni (sia del vigneto che del produttore) al nuovo stile di vita.

2. #sparkling. Trend (ancora) in ascesa. Continua inarrestabile l'ondata montante delle bollicine: basta che frizzi o spumeggi c'è posto per tutti (welcome back, Lambrusco!). Il Prosecco impera ovunque, ma non è più indisturbato come nei primi tempi, se è vero che negli ultimi anni in alcune zone del mondo le vendite sono rallentate. Nuovi e intriganti spumanti si stanno affacciando sui mercati, dalle zone (e con le uve) più inaspettate.

3. #amphorae. Ah, i bei vecchi tempi dell'innamoramento collettivo per i vini in barrique! Eravamo tutti diventati degli esperti di legni, si discuteva per ore con passione di essenze (acacia, ciliegio o rovere? rovere americano, ungherese o di Slavonia?) e tostature (leggera, media, alta o medio alta?). Oggi il medesimo entusiasmo si sta rivolgendo ai contenitori top dei #natwines variamente concepiti (e realizzati): le anfore. E siccome la differenza principale (dimensioni a parte) risiede nella materia prima e nella sua lavorazione, diventeremo tutti esperti di argille e di cotture delle medesime (Impruneta, aspettaci. Imereti, stiamo arrivando). Trend in ascesa.

4. #closures. La soluzione definitiva non c'è ancora - o se c'è, non a tutti piace / conviene. Il club  del tappo in sughero continua ad avere i suoi fan, e così dicasi di quelli del tappo a vite o del tappo in vetro. Non si arrestano ricerche e sperimentazioni dei produttori di chiusure, perciò ad ogni nuovo tappo le discussioni ricominceranno da capo. Trend stabile.

5.#cannedwine. Un fenomeno esploso lo scorso anno sui mercati nuovi (USA principalmente) e ancora in fase espansiva, per lo meno per certe tipologie di vini e di luoghi di consumo: spazi per picnic, wine bar, spiagge, camping, discoteche... Più riottosi i ristoranti: versare vino da una lattina è decisamente poco appealing. Ma, come ha osservato qualcuno, when it comes to marketing, the only thing that beats good packaging is a good story. Canned wine has both. Piaccia o no (a me non piace), è un trend in ascesa.

6. #oldrules. Trend in discesa. Il vino rosso non si beve più solo con la carne, a temperatura ambiente o di cantina. Sta bene anche sul pesce, e si può bere freddo da frigo. Il vino dolce non è più solo un vino da dessert, è un vino da aperitivo. Continua il calo d'interesse (e d'efficacia) di molte vecchie regole d'abbinamento, che sembravano incise nella pietra e invece erano solo scritte su una sabbia un po' più compatta di altra. Ma nuove abitudini e nuovi consumatori le stanno spazzando via.

7. #paper. I punteggi dei vini interessano ad una cerchia di addetti ai lavori sempre più ristretta, ma le note di degustazione continuano ad appassionare milioni di consumatori, perciò si continuerà a scriverle. Il trend in questo senso è stabile, è però in calo il supporto su cui queste note si prendono: tirar fuori bloc notes e penna è diventato scomodo per molti. Meglio usare lo smartphone e le app dedicate: si tiene traccia dei propri assaggi e nello stesso tempo lo si fa sapere al mondo, spesso facendo rosicare un po' di gente. Perchè anche questo fa parte del gioco (e del divertimento) :-).

Tags: previsioni, anfore, canned wine, nat-wines, chiusure, regole, app, mercato, Prosecco, sparkling wines, Lambrusco
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Perché il vino è un prodotto della natura. E la natura ha i suoi tempi. Non i nostri, sempre così affannati, nevrotici, insufficienti. Per fare un grande vino ci vuole tempo, per fare un bambino ci vuole tempo, per fare del pane (quello buono) ci vuole tempo, tempo... e tranquillità. Anche per scrivere ci vuole tempo, perciò non pensiate di trovare nuovi post ogni santo giorno. Prendetevi tempo per leggere queste pagine. E lasciatene un po’ anche a me: ad essere pigro non c’è solo il vino.


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