In Italia, nelle oltre 300 DOC, le poco meno di 80 DOCG e poco più di un centinaio di IGT, le dimensioni possono variare parecchio. Si va da DOC interregionali come quella del triveneto Pinot Grigio delle Venezie (con una superficie produttiva di 27.000 ettari spalmata su tre regioni e una quantità pari a 230 milioni di bottiglie) a denominazioni molto piccole, come Delia Nivolelli (appena 2,44 ha), che inizia e finisce nel territorio circostante la città di Marsala. Tra questi estremi si colloca la DOC/DOCG Tullum o Terre Tollesi, con una estensione pari a quella di una azienda vitivinicola media: 300 ha. A parte queste curiosità statistiche - non sono certe le dimensioni che determinano la qualità dei vini di una DOC - Tullum è comunque un caso interessante. La DOCG interessa appena 18 ha ed è comunque considerata una delle denominazioni più piccole d’Italia. Ci troviamo in Abruzzo: Tollo è un paese ad appena 150 m slm, stretta tra i monti dell’Appennino Centrale, e il mare Adriatico. Posizione invidiabile per fare viticoltura. In questa denominazione opera una cantina cooperativa che porta il nome del borgo: Cantina Tollo. I suoi 625 soci lavorano 2500 ettari di vigneti da cui ricavano ogni anno 18 milioni di bottiglie. Nel 2004 Cantina Tollo ha dato vita a Feudo Antico, un progetto di vini artigianali che sorge sui resto di una antica villa rustica romana. Qui vengono coltivati vitigni autoctoni come Pecorino e Passerina, e qui si esperimentano tecniche di coltivazione, vinificazione e stili diversi. Dall’uso delle anfore agli impianti in alta quota, dalle fermentazioni spontanee alla riscoperta di antiche varietà, Feudo Antico è l’azienda RD di Cantina Tollo: si ricerca, si approfondisce, si sviluppa, si sperimenta, si cambia, si ricomincia… in uno sforzo mai soddisfatto di spostare l’asticella della qualità sempre un po’ più in alto.
Il vino assaggiato appartiene alla Linea Premium: da uve passerina al 90% coltivate tra le colline della Tullum Docg, nel Comune di Tollo, affina sulle fecce fini per circa 6 mesi prima di essere imbottigliato senza filtrazione né chiarifica.
Nel bicchiere si presenta di un bel giallo oro chiaro brillante e sfumato di verde, i profumi sono molto freschi: ricordano gli agrumi gialli, la pesca gialla e quella bianca, i fiori di camomilla. In bocca è succoso, quasi masticabile, con una buona sapidità e tensione, fresco ed equilibrato nella struttura. Pulito nel finale, è persistente e di ottima bevibilità. Un vino da tutto pasto e da tutte le stagioni, ma soprattutto molto, molto piacevole.