Amarone Opera Prima, l’atteso appuntamento con la presentazione ufficiale dell’ultima annata di Amarone della Valpolicella, quest’anno si terrà da 31 gennaio al 1 febbraio in un luogo diverso dal centrale Palazzo della Gran Guardia. I Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 hanno rubato tempi e spazi, e il programma dell’evento promosso dal Consorzio Tutela Vini Valpolicella ha dovuto dividersi tra la Camera di Commercio e le Gallerie Mercatali. Nella prima, (posta a Verona in Corso Porta Nuova 96), nell’auditorio “Riccardo Borghero”, oltre alla presentazione dell’annata 2021 si terrà la consueta conferenza, quest’anno decisamente orientata verso l’argomento di cui sopra.
“Amarone da podio con la Cucina italiana e le Olimpiadi”, sarà pertanto il tema che cercherà di mettere a confronto Giochi, vino e ovviamente cucina. Ne parleranno Maddalena Fossati, direttore de “La Cucina Italiana”, ideatrice della candidatura Unesco e presidente del Comitato promotore, Deborah Compagnoni, sciatrice, unica vincitrice di 3 ori e 1 argento olimpici, 3 ori mondiali e 1 coppa del mondo in slalom gigante e ambassador delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026, e Cristina Bowerman, chef di “Glass Hostaria a Roma”, 1 stella Michelin e due Forchette Gambero Rosso. Conclusa la chiacchierata, si apriranno i banchi di degustazione delle aziende, non in Camera di Commercio, ma in zona Fiera, alle Gallerie Mercatali. A partire dalla 12.30, la stampa specializzata italiana ed estera potrà assaggiare l’annata più nuova e una più vecchia, come la 2019. I wine lovers potranno accedere a questi banchi a partire dalle 16, con replica per chi volesse anche il giorno dopo, domenica, dalle 10 alle 17.00.
Chiusura in grande stile, con un party che inizierà alle 19 e proseguirà fino alle 24.
Che Amarone ci aspetta quest’anno? L’ultima parola potremo darla dopo averne assaggiati alcuni, naturalmente, senza aspettarsi giudizi univoci: l’apprezzamento o meno di un vino è sempre una faccenda di gusti personali, alla fine. Qualcosa però possiamo già anticiparla qui: a sentire gli addetti ai lavori, la stagione 2021 è stata quasi perfetta, a dispetto di alcuni episodi di gelo in Aprile. I successivi mesi estivi però sono stati benigni, con temperature che non hanno mai superato i 33°C - soglia critica per la Corvina, oltre la quale la sua fotosintesi rallenta, o si ferma del tutto. In compenso, c’è stata sempre una buona escursione termica tra giorno e notte, e questo ha permesso alle uve di maturare con gradualità. Quando la vendemmia è iniziata (verso metà-fine Settembre), i grappoli avevano raggiunto un ottimo equilibrio. Anche il periodo di appassimento si è svolto in condizioni meteo da manuale - situazione che purtroppo si verifica sempre meno spesso. Gli Amarone 2021 perciò si presentano con tutte le carte in regola per passare tra i migliori in assoluto: perfettamente bilanciati , ricchi e fruttati, ma soprattutto armonici.
E se siete interessati a conoscere anche il loro potenziale d’invecchiamento, qui troverete il libro da cui ho tratto queste prime note.