• VinoPigro ENG version
  • Blog
  • Cover
  • Articoli
  • Libri
  • Le Parole Giuste
  • Profilo / Bio
  • Le mie etichette
  • Contatto
  • Privacy & Cookies
  • Credits
  • Menu

VinoPigro

  • VinoPigro ENG version
  • Blog
  • Cover
  • Articoli
  • Libri
  • Le Parole Giuste
  • Profilo / Bio
  • Le mie etichette
  • Contatto
  • Privacy & Cookies
  • Credits
Vinitaly - foto Ennevi

Vinitaly - foto Ennevi

Il Vinitaly dei vini rosa

April 03, 2019 in Ségnati in agenda

Come in tutte le grandi kermesse del vino, uno dei problemi che si pone a chi ha poco tempo è cosa fare. Cosa assaggiare, chi andare a conoscere, a quali degustazioni assistere. Con l’intento di togliere d’impaccio gli indecisi, un tema da seguire proviamo a darvelo noi.

I vini rosa italiani.

Non sarà originale, ma è decisamente in tema con la bella stagione in arrivo, ed è interessante vedere come le diverse regioni e denominazioni riescono a declinare i propri vitigni in versione rosa. Ovviamente non si potrà fare un percorso esaustivo - sta succedendo con i rosati quel che accade con le bollicine: siccome vanno di moda, tutti si son messi a farli - , perciò faremo un giro con spirito curioso ma vacanziero. Cioè assolutamente casuale (e opinabile). Si può partire dal Nord, con le DOC gardesane Chiaretto di Bardolino e Chiaretto della Valtenesi, e spostarsi poi verso Nord Ovest, dove nella terra dei rossi importanti - il Piemonte - un grande classico rosa è il Ciarét fatto con vitigni autoctoni (come freisa e barbera) coltivati sulle colline del Monferrato casalese. Sempre al Nord, un rapido salto in Alto Adige per qualche Lagrein (e merlot) Kretzer, e subito scendiamo nelle Marche: qui i rosati si fanno sia con il sangiovese e il montepulciano, sia con il Lacrima di Morro d’Alba. L’Abruzzo sarebbe una delle regioni che non si possono ignorare quando si parla di rosati: chi non ha mai assaggiato un Cerasuolo? Se non l’avete mai fatto, provatene un paio, se già li conoscete, passate oltre e ampliate la vostra conoscenza con la versione rosata dell’aglianico campano, o con quella del Lacryma Christi. Con l’Abruzzo, anche la Puglia è terra di grandi rosati: e francamente si fa fatica a soprassedere a qualche bombino nero declinato in pink, o al Nero di Troia, o ai blend malvasia nera, negroamaro, montepulciano. Decidete quale provare, il Salento è una garanzia. Così come lo è la Calabria dei gaglioppo che diventano Cirò o Val di Neto. E la Sicilia? Dall’Etna Rosato al perricone, al Nero d’Avola, o allo Syrah, anche in questa regione si trovano dei rosati versatili,profumati, golosi e di grande bevibilità.

Questo il filo conduttore - a grandi linee. Di seguito le coordinate di qualche azienda, con relativo mio personale (e discutibile) suggerimento di assaggio. Qualcuno l’apprezzerete, qualcun altro no. Ma tutto fa esperienza, e soprattutto, anche questa volta potrete dire che a Vinitaly s’impara sempre qualcosa.

Chiaretto di Bardolino “Ròdon” azienda Le Fraghe - Pad.8 stand D8/D9

Chiaretto della Valtenesi “Molmenti”, azienda Costaripa - Pad 7, stand F3

Merlot Rosato “Kotzner”, azienda Kobler - Pad 6., stand C2/D2

Ciaret “Lirico”, Cascina Gilli - Pad.10, stand N 3

IGT Marche Rosa “Pink Fluid”, Fattoria Le Terrazze - Pad.7 stand C9

Cerasuolo d’Abruzzo “Spelt”, Fattoria La Valentina - Pad.12 stand H2

Salento Rosato “Rosalita”, azienda Due Palme - Pad.11, stand D2

Val di Neto Calabria Rosato “Amistà”, Cantina Val di Neto - Pad 12, stand A5, E6

Sambuca di Sicilia Rosato “Brusio”, Fazio Wines - Pad 2, stand 113 G

Etna Rosato “DeAetna Rosato”, Terra Costantino - Pad.2, stand 16 A

Tags: Vinitaly, vino rosa, Chiaretto, Valtenesi, Bardolino, Ciaret, Cirò, Salento, Cerasuolo, Val di Neto, Etna, Calabia, Sicilia, marche, Piemonte, Abruzzo
Prev / Next

Pubblicità

Questo blog aderisce al
network di raccolta pubblicitaria VinoClic.

Perché VinoPigro?

Perché il vino è un prodotto della natura. E la natura ha i suoi tempi. Non i nostri, sempre così affannati, nevrotici, insufficienti. Per fare un grande vino ci vuole tempo, per fare un bambino ci vuole tempo, per fare del pane (quello buono) ci vuole tempo, tempo... e tranquillità. Anche per scrivere ci vuole tempo, perciò non pensiate di trovare nuovi post ogni santo giorno. Prendetevi tempo per leggere queste pagine. E lasciatene un po’ anche a me: ad essere pigro non c’è solo il vino.


Collaborazioni

Columnist

Columnist


Degustazioni al volo

Delectable.png
Vivino logo.jpg

Twitter


Pubblicità

Questo blog aderisce al
network di raccolta pubblicitaria VinoClic.

VinoPigro Blog RSS

No results found