• VinoPigro ENG version
  • Blog
  • Cover
  • Articoli
  • Libri
  • Le Parole Giuste
  • Profilo / Bio
  • Le mie etichette
  • Contatto
  • Privacy & Cookies
  • Credits
  • Menu

VinoPigro

  • VinoPigro ENG version
  • Blog
  • Cover
  • Articoli
  • Libri
  • Le Parole Giuste
  • Profilo / Bio
  • Le mie etichette
  • Contatto
  • Privacy & Cookies
  • Credits
S.Casciano Val di Pesa - Toscana

Giacomo, Nino e la nascita di un vino-mito

February 07, 2016 in Succede anche questo

"Sto pensando di fare un nuovo vino. Le uve sono bellissime, e penso che si affinerebbero bene in quelle botticelle francesi, sai ... Ho in mente un vino rosso di quelli che piacciono a me, importante, potente, un vino che dica al mondo tutta la nobiltà di questa terra e dei suoi proprietari". Così Giacomo il piemontese si confrontava con il suo amico Nino, il veneto, che faceva il suo stesso lavoro ma in un'altra regione. Nino a quelle parole sorrideva divertito e scuoteva la testa: "Stai sbagliando tutto" gli diceva. "Come sarebbe? ! Non pensi che si possa realizzare un vino come intendo io?" "Oh no, di sicuro ci riusciresti. Ma se ti ostini a fare solo vini che piacciono a te, finisce che te li bevi solo tu! Devi fare vini che possano piacere anche alla gente: vini eleganti, ma soprattutto bevibili".

Giacomo non obiettò, e presto il discorso deviò su altri argomenti.

Però continuò a pensare a quello che gli aveva detto l'amico Nino, uno che di vino ne sapeva parecchio.

Alla fine, fece un vino con uve sangiovese e un piccolo apporto di cabernet sauvignon e cabernet franc, una cosa che non si era ancora vista, e infatti non poté etichettarlo come "Chianti" ma solo come vino da tavola. Il vino prese il nome della tenuta da cui venivano quelle uve dei marchesi Antinori.

Era il 1970: era nato il Tignanello.

Nota: il dialogo riportato sopra è una ricostruzione di quello autentico che si svolse alla fine degli anni '60 tra Giacomo Tachis, enologo dei marchesi Antinori, e Nino Franceschetti, l'uomo della Valpolicella, enologo di Masi, così come me lo raccontò lui stesso qualche anno fa. Un piccolo ricordo che vuole essere un omaggio a due mostri sacri - uno famosissimo, l'altro, ingiustamente, molto meno - dell'enologia nazionale che non ci sono più.

Tags: Tignanello, Giacomo Tachis, Antinori, Nino Franceschetti, Masi, Valpolicella
Prev / Next

Pubblicità

Questo blog aderisce al
network di raccolta pubblicitaria VinoClic.

Perché VinoPigro?

Perché il vino è un prodotto della natura. E la natura ha i suoi tempi. Non i nostri, sempre così affannati, nevrotici, insufficienti. Per fare un grande vino ci vuole tempo, per fare un bambino ci vuole tempo, per fare del pane (quello buono) ci vuole tempo, tempo... e tranquillità. Anche per scrivere ci vuole tempo, perciò non pensiate di trovare nuovi post ogni santo giorno. Prendetevi tempo per leggere queste pagine. E lasciatene un po’ anche a me: ad essere pigro non c’è solo il vino.


Collaborazioni

Columnist

Columnist


Degustazioni al volo

Delectable.png
Vivino logo.jpg

Twitter


Pubblicità

Questo blog aderisce al
network di raccolta pubblicitaria VinoClic.

VinoPigro Blog RSS

No results found