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5 vini (+ 1) per S.Valentino

February 14, 2016 in A wine a day

Avvertenza: se vi piacciono i luoghi comuni, sappiate che nessuno dei vini che seguono è dolce.  I vini dolci non sono vini da donne, (quindi inutile tirarli fuori solo quando ci sono donne di mezzo) e vanno bevuti tutto l'anno, né più né meno degli altri. Non relegati solo a qualche sporadica occasione speciale.

Cominciamo con uno sparkling: il Lessini Durello "AR 2006" di Marcato è un eccellente metodo classico dritto e tagliente come una lama di Valencia: luminoso nel bicchiere, ha profumi di frutta gialla anche esotica (mela golden, ananas) e di legni speziati, con sentori di bucce d'agrumi candite. Equilibrato nella struttura e nel gusto, lungo e pulitissimo, è il vino giusto per un pranzo (o una cena) che voglia farsi ricordare.

Il secondo sparkling è il Lambrusco Salamino di Santa Croce della Cantina Santa Croce: un vino da tutto pasto dal colore rubino, allegro e fruttato al naso, pulito nel finale ed equilibrato nell'acidità. Un vino per chi vuol stupire.

Il vino bianco che consiglio invece sa di montagna e cieli brillanti, paesaggi che si stagliano contro le montagne. "Stoan 2014" della Cantina Tramin, un blend di chardonnay, gewurz, sauvignon e pinot bianco è il vino souvenir dell'Alto Adige per eccellenza. Armonioso come un sinfonia d'archi, ha sentori di cipria e cioccolato bianco.  Per chi vuole osare, si può accompagnare ad un aperitivo, ad un antipasto, al primo piatto, al secondo di carne, al contorno di verdure grigliate, e ... ok,  praticamente con tutto.

Primo vino rosso: torniamo in Veneto, spostandoci verso Est. Sui Colli Berici. Il Tai Rosso 2015 di Dal Maso è un vino tanto buono quanto divertente. Fresco, fruttatissimo di fragola, lampone, more rosse, si farebbe bere senza problemi anche da un astemio/a. Il suo fratello maggiore Tai Rosso Monte Mitorio 2014 ha un naso meno sbarazzino,  più speziato che fruttato, e un gusto coerente che ricorda il chiodo di garofano, la cannella e il pepe. Due vini da provare anche insieme, con piatti diversi, per divertirsi a tavola.

Ultimo vino di questa serie, il Pinot Nero Riserva 2013 della Cantina Leimburg per chiudere alla grande. Succoso e fruttato come pochi, elegante al naso e in bocca, è setoso, lungo, proporzionato in tutto (alcol, acidità, struttura) . Un vino terribilmente bevibile, consigliabile perfino  come ultimo bicchiere della serata: per alzarsi da tavola appagati e sereni.

Tags: Tramin, Sal Maso, Leimburg, Marcato, Cantina di Santa Croce, pinot nero, lambrusco, Stoan, Tai Rosso, Alto Adige, Colli Berici
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Perché il vino è un prodotto della natura. E la natura ha i suoi tempi. Non i nostri, sempre così affannati, nevrotici, insufficienti. Per fare un grande vino ci vuole tempo, per fare un bambino ci vuole tempo, per fare del pane (quello buono) ci vuole tempo, tempo... e tranquillità. Anche per scrivere ci vuole tempo, perciò non pensiate di trovare nuovi post ogni santo giorno. Prendetevi tempo per leggere queste pagine. E lasciatene un po’ anche a me: ad essere pigro non c’è solo il vino.


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