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Il rosso e il bianco, due appuntamenti da non perdere

Quest'ultimo scorcio di Novembre ci riporta un paio di appuntamenti enoici a cui siamo affezionati da tempo.

Il primo si terrà in provincia di Verona, a Villa de Winckels: "Vino in Villa", la consueta rassegna di vini della  Valpolicella, in programma il 19 novembre dalle 19 alle 23, mette in scena come di consueto il Valpolicella Superiore e, per i produttori più coraggiosi, anche il Valpolicella base. Due vini che, dopo anni di trascuratezza, una buona parte di produttori sta tornando a prendere in considerazione, giusto in tempo per rendersi conto che per farli bene occorrono competenze e materia prima di qualità non inferiori a quelle che solitamente dedicano ad Amarone e Ripasso. Sarà per questo che i nuovi produttori tengono in grande considerazione il Superiore e lo considerano a buon diritto, il vero vino di territorio.

Per il secondo appuntamento invece ci spostiamo in Trentino e inauguriamo l'atmosfera natalizia con le bollicine locali: Bollicine su Trento n.11 si terrà dal 26 novembre al 13 dicembre. L’iniziativa si rivolge sia agli operatori del settore sia al pubblico appassionato di queste bolle-che-ballano.

Sedi dell’evento saranno Palazzo Roccabruna,  in centro città, e, per gli operatori di settori, anche il MUSE.  Grazie al supporto della Strada del Vino, la manifestazione coinvolgerà anche numerosi bar, winebar ed enoteche che proporranno l'aperitivo serale o del fine settimana.

Il programma dettagliato della manifestazione è disponibile sul sito ufficiale.

Come godersi il Merano IWF (senza entrarci davvero)

Come passa il tempo. E come crescono le fiere del vino. Anche la piccola Merano IWF è diventata grande, in tutti i sensi. Non solo per importanza, ma per numero di visitatori, di cantine presenti, soprattutto per numero di giorni e di eventi programmati. Lontani i tempi (era il 1992) in cui tre amici meranesi appassionati di grandi vini e ottima cucina s'inventavano una manifestazione alla quale subito aderirono una  cinquantina di produttori e che si tenne nell'Hotel Palace di Merano, oggi il Merano IWF è diventato l'appuntamento n.1 del vino in Italia nella stagione autunno-inverno; sempre più prestigioso, intenso e sì, anche sovraffollato. Al punto che entrare nello storico palazzo del Kurhaus - il cuore dell'evento -  per assaggiare qualche novità, avere alcune conferme e salutare vecchi amici, nei giorni della fiera è diventato sempre più difficile, faticoso e disagevole. Scoraggiante.

Come fare allora per godersi questo evento senza subire la sorte della sardina in scatoletta, schiacciata e pre-cotta?

Semplice: se non si vuole entrare dalla porta, si entra da qualche finestra, tra le molte offerte dallo stesso calendario della fiera. Come queste:

1) 23 ottobre: Anteprima di Merano IWF a Lagundo (19.00-23.00). Un'occasione per farsi un po' di assaggi enogastronomici. Un appuntamento che permette di avere un assaggio di quel che si può trovare nella sede ufficiale

2) 6 Novembre: Bio&Dynamica (10.00-18.00): è il saloncino dei vini bio-tutto che quest'anno compie 10 anni:  Vini italiani e stranieri di una novantina di produttori più o meno (già) famosi. Si tiene nel Pav des Fleurs, in un Kurhaus che ancora non è stato preso d'assalto

3) 5 Novembre: Future of Wine, part 1 (15.00-18.00): un convegno che intende rilanciare un sogno, quello di una European Wine Route, una strada del vino europea che riesca a toccare e riunire tutte le regioni vinicole europee 

4) 6 Novembre. Future of Wine, part 2 (15.00-18.00): stesso luogo, giorno e tema diversi. Stavolta si parla di cambiamenti climatici e del loro impatto sulla viticoltura

5) 6 Novembre, CULT Oenologist (14.00-18.00): per chi non è interessato ai dibattiti più o meno scientifici, una degustazione di (celeberrimi) vini d'autore, dove gli autori sono alcuni dei più famosi consulenti enologi d'Italia.

6) 10 Novembre, Catwalk Champagne (9.30-16.00): uno Champagne ci sta sempre bene, in qualunque momento: prima, durante e dopo. Questo Merano IWF può perciò concludersi con la possibilità di degustare oltre venti Champagne; e anche se avremo rinunciato al consueto bagno di folla dei giorni clou, potremo comunque tornare a casa soddisfatti, soprattutto se troveremo ancora qualche ora per farci un giretto a Merano e dintorni: per chi decide di fermarsi almeno 2 giorni al Merano IWF, con il relativo biglietto si conquista anche la MobilCard Alto Adige, che permette di viaggiare gratuitamente sui mezzi pubblici di tutta la Provincia di Bolzano.

Una festa per Flavio M. Aurelio, per gli amici Cassiodoro

Molti produttori forse non lo sanno, altri l'hanno dimenticato, altri ancora sono indifferenti alla cosa, ma per amore di verità storica (e di giustizia) bisogna dirlo: noi veronesi abbiamo un grande debito di riconoscenza nei confronti di Flavio Magno Aurelio, Senatore Cassiodoro. 

E' merito suo se il Recioto della Valpolicella e quello di Soave sono stati i vini più importanti, celebrati e ricercati per secoli dalle classi dirigenti del tempo, da ricchi e aristocratici: per dirla in termini contemporanei, Cassiodoro è stato il primo e più efficace testimonial di questi vini. E poichè dal Recioto della Valpolicella deriva anche l'ancor più famoso e celebrato Amarone della Valpolicella, scusate se è poco. 

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Vinitaly e le altre: Summa, Villa Favorita, ViniVeri

E' di nuovo quel periodo dell'anno in cui si potrebbe spegnere il computer e partire per un trekking in Patagonia; fino alla fine del mese difficilmente si riuscirà a riprendere il controllo dei contatti con le aziende. Sono già finite nel tritacarne delle fiere, tutto quello che ti arriva da loro sono inviti e inviti e inviti a visitare lo stand-a visitare lo stand- ad assaggiare i nuovi vini- ad assaggiare i nuovi vini- a visitare lo stand... E' il consueto cortocircuito mental-comunicativo da cui puntualmente si fanno prendere praticamente tutti, complici anche le solite agenzie di comunicazione e PR che da decenni continuano a proporre le solite modalità di contatto e le solite iniziative.

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Giro di vini in 3 o 4 eventi

L'ultimo scorcio dell'anno riserva ai #winelovers come di consueto un ventaglio di opportunità di assaggi e incontri estremamente ricco; se ottobre era stato (per la cronaca e gli interessati) il mese delle guide del vino e del Salone del Gusto (ma, per la sottoscritta, il mese della Masterclass e della DWCC a Montreux, su cui torneremo a riflettere in momenti meno frenetici degli attuali), novembre è il mese dei Saloni.

Si comincia da quello tradizionale al Kurhaus, sede del Merano International Wine Festival; il cartellone degli eventi in programma è quanto mai ricco anche quest'anno.

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Amarone della Valpolicella e Superiore: ci vediamo a Montreux, il 30 ottobre

Negli anni scorsi, noi di Terroir Amarone siamo stati impegnati soprattutto su due fronti: quello, prettamente locale, delle degustazioni per vini di vallata, e quello, più generale, della consulenza sulla Valpolicella stessa.

Ora è tempo di fare un passo avanti, anzi oltre. Oltre confine, per la precisione.

Ed ecco allora che il 30 ottobre, a Montreux, in Svizzera, guideremo una degustazione di una ventina di vini della Valpolicella davanti ad pubblico internazionale composto da una sessantina di appassionati e di professionisti del settore : ristoratori, sommelier, enotecari, buyer, ecc. Nella foto, la sala dell'Hotel Majestic in cui si terrà l'evento (nel primo pomeriggio). Insieme a noi ci sarà anche una terza persona, un esperto internazionale: forse l'editor di una rivista del vino, forse un Master of Wine. Gli accordi sono ancora in corso, c'è tutta l'estate per decidere.

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Terroir Vino a Genova tra bicchieri, bottiglie, persone e wifi

La sensazione che si era percepita nelle ultime edizioni era che Terroir Vino - già Tigulliovino.it Meeting, per chi c'era nelle ormai leggendarie prime volte - fosse ad un punto di svolta ormai ineludibile.

Chiudere. O cambiare.

Chiudere i battenti perchè così fan tutti, in questi tempi di magrissima e di scoramento nazionale. Perchè bisogna anche prendere atto che i cicli iniziano, si sviluppano e poi si chiudono, che c'è un tempo per ogni cosa e che certe formule ormai sono superate, che... (continua continua). Si trova sempre una scusa per dire basta, son stufo.

Oppure cambiare. Perchè è vero che si può chiudere un capitolo però il libro non è mica finito, inizia un capitolo nuovo, perchè a chiudere son buoni tutti (e si fa sempre in tempo), perchè non si possono tradire le aspettative di tanti, perchè... si trova sempre un buon motivo per andare avanti quando si è attivi e propositivi (e testardi).

Credo che l'amico Filippo Ronco appartenga a quest'ultima categoria, rinunciatario non ce lo vedo proprio; sempre combattivo - attivo e propositivo, appunto. E anche testardo, sì. Ai sogni non si rinuncia, e a 10 anni di durissimo lavoro (ma anche di tante, grandi soddisfazioni, amicizie e belle cose, suppongo) nemmeno.

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Anteprime. Del bianco, del rosso e del rosé

E' quasi primavera e con l'affacciarsi dei primi fiori sugli alberi e nei prati si ripresentano anche, più puntuali delle rondini, le Anteprime dei vini vacanzieri. 

Il rosso Bardolino, il bianco Custoza e il rosato Chiaretto.

L'aggettivo non vuole avere nulla di sminuente: non stiamo parlando di vinelli. Nella loro ontologica leggerezza sono tra i vini più seri che si possano assaggiare. Il fatto però di nascere nel territorio di uno dei più bei laghi d'Italia porta facilmente ad associarli con l'idea della vacanza, del relax, di un raffinato leisure time. Da questo punto di vista - chissà se se ne sono mai resi conto - sia il Bardolino (nella sua duplice versione rossa e chiaretta) che il Custoza partono avvantaggiati: nella testa di chi li ha conosciuti sui loro luoghi d'origine la loro immagine è legata a momenti felici (e noi tutti conosciamo - o dovremmo conoscere - il ruolo che gioca la suggestione ambientale nell'assaggio di un vino...al punto che, riassaggiato in condizioni diverse dalla prima, fortunata volta, spesso quel medesimo vino non ci sembra più lo stesso).

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