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Novità! eBook!

Il mio primo eBook, ideato e scritto con Giampiero Nadali; un manuale digitale dedicato ai nuovi turisti del vino sempre più interattivi e digitali.
Leggi qui la scheda dell'eBook e tutte le informazioni per acquistarlo online.

Perché VinoPigro?

Perché il vino è un prodotto della natura. E la natura ha i suoi tempi. Non i nostri, sempre così affannati, nevrotici, insufficienti. Per fare un grande vino ci vuole tempo, per fare un bambino ci vuole tempo, per fare del pane (quello buono) ci vuole tempo, tempo... e tranquillità. Anche per scrivere ci vuole tempo, perciò non pensiate di trovare nuovi post ogni santo giorno. Prendetevi tempo per leggere queste pagine. E lasciatene un po’ anche a me: ad essere pigro non c’è solo il vino.

Collaborazioni

Columnist

eBook

Palate Press presenta l'eBook sul primo anno di attività. Oltre 100 diversi autori da tutto il mondo hanno contribuito con più di 800 storie sul vino, dalle semplici recensioni alle complesse discussioni sulla scienza del vino. L'eBook "The Best of the Press" raccoglie le storie più apprezzate dai lettori nel primo anno attività.
In vendita qui

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domenica
ago302015

Vendemmia 2015: un'annata da rossi

Se il 2014 era stata, nel complesso, giudicata un'annata da bianchi, quella che si sta profilando attualmente sembra essere invece un'annata favorevole ai vini rossi. Da un recente incontro sul tema della vendemmia riservato agli operatori (produttori, enologi, agronomi), e dopo aver seguito alcune relazioni più o meno tecniche e specifiche di una zona (il focus riguardava solo alcune aree del Veneto) abbiamo capito che:

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giovedì
ago202015

Il rosa che vince

Tra le molte tribù e comunità che popolano il web, nel mondo del vino la più frequentata e attiva è sicuramente quella dei #winelovers (qui il sito ufficiale), che solo su Facebook raduna poco meno di 20 mila persone - e offline sicuramente molte di più. Chi sono i #winelovers? Molto semplicemente, persone da ogni parte del mondo che condividono la stessa passione per il vino e usano le nuove tecnologie per tenersi in contatto, organizzare incontri, viaggi studio in territori vinicoli, per condivere questa passione e soprattutto...aiutare.

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domenica
ago092015

Il sentore di tappo

Avete mai notato quanto sia noiosamente ripetitivo e scontato, a volte, il mondo del vino? Autoreferenziale fino a sfiorare - e spesso a superare - il senso del ridicolo? Come copy mi capita spesso di dover scegliere o suggerire foto per cataloghi, siti web e brochure di cantine & e produttori. E immancabilmente, nel mucchio di foto più o meno istituzionali che mi sottopongono, mi finisce sotto lo sguardo la foto delle foto, seconda per ovvietà solo a quella della persona col naso nel bicchiere (e in genere altrettanto ridicola): quella in cui il produttore - ma più spesso un sommelier - annusa il tappo. E' un gesto che mi capita di notare regolarmente quando sono, per esempio, al ristorante e stappano il vino davanti a me. E immancabilmente sorrido. Sorrido per non scoppiare a ridere, intendo. Per qualche curioso motivo, questa storia del cercare nel tappo il sentore del medesimo l'ho sempre trovata molto divertente - quanto assurda.

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lunedì
lug272015

I vantaggi delle visite in cantina e altre news

Giro del web in 3 articoli, cominciando dai benefici dell'enoturismo e della vendita in cantina. Secondo uno studio australiano, le visite in cantina influiscono sul comportamento dei consumatori in maniera duratura: non solo incoraggiano l'acquisto in loco, ma aumentano parecchio la probabilità che il visitatore cerchi di acquistare nuovamente quel vino in un luogo diverso, dal supermercato all'enoteca (se però riuscisse a riacquistarlo direttamente dalla cantina, magari tramite il suo sito, sarebbe decisamente meglio per l'azienda stessa). L'esperienza che vive il visitatore in cantina si traduce nella conquista di  nuovi consumatori, concludono i ricercatori (per saperne di più, questo è l'articolo).

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lunedì
lug202015

I 5 Sensi del vino...sul tablet e lo smartphone

 Si dice spesso che la comunicazione del vino ha ormai il fiato corto, che bisogna trovare nuove modalità e nuovi linguaggi per svecchiarla, per adeguarla ai nuovi interessi e ai nuovi pubblici. Soprattutto ai nuovi mezzi (digitali), perchè riproporre sul web la solita formula del magazine cartaceo è tempo (ed energie) sprecato. Non funziona, semplicemente.

Mentre tanti in questo si affannano, in pochi fanno (sul serio). Una delle più insolite e, a mio avviso, azzeccate novità che finora mi sono capitate sotto gli occhi arriva dalla Spagna e si chiama "5 Senses Vino" . Non è un' app, anche se va scaricata come tale (qui per il mondo Android, qui per quello iOS), non è un web magazine, non è un game. Ma è un po' tutte queste cose insieme: un'esperienza multimediale, un modo nuovo - originale, divertente -  di raccontare il vino.

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martedì
lug142015

Residuo Zero: metti l'ozono al posto dei pesticidi

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

"Utilizzare un elemento presente in natura, l’ozono, per difendere le viti dagli attacchi dei parassiti. È questa l’ultima frontiera degli studi avviati dal Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore in tema di sostenibilità ambientale. Si tratta di “Residuo 0”, un progetto finanziato nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale della Regione Veneto 2007 – 2013, che propone l’utilizzo dell’ozono e dell’acqua ozonizzata ed elettrolizzata in viticoltura come tecniche alternative o di supporto all’utilizzo delle sostanze chimiche tradizionali nella difesa da patogeni e nella sanificazione delle cantine. Una sperimentazione innovativa che sarà presentata venerdì 17 luglio, alle 20.30, presso la Barchessa Comunale in via Marconi, 3 a Rua di Feletto (TV).

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venerdì
lug102015

Due insoliti spumanti

Con l'alzarsi delle temperature, la mia attrazione per i rossi corposi, fruttatoni e superalcolici subisce un crollo verticale. Dalla cantina salgono baldanzosi e contenti i rossi leggeri, i rosati di qualsivoglia sfumatura e uva ... e soprattutto gli sparkling. Niente di meglio di un bel metodo-qualcosa quando la colonnina di mercurio tirando il collo cerca di arrivare all'ultima tacca. E dunque, largo agli charmat per aprire la giornata, e poi via con i classici

Gli ultimi due interessanti assaggi fatti riguardano proprio due metodi classici, uno del Nord e uno del Sud. E, curiosamente, nessuno dei due è quel che vorrebbe far credere. Non nascono dal tradizionale uvaggio degli spumanti metodo classico. E, se è per questo, non nascono nemmeno da uve bianche. O da uve rosse tradizionalmente note per la loro predisposizione a farsi spumantizzare.

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lunedì
giu292015

La sfida della Valpolicella e altre storie

Si sono lette alcune cose interessanti, in giro per la rete, nei giorni scorsi. Per esempio, che la più grande sfida della Valpolicella di oggi non è (per esempio) imparare a gestire il successo dell'Amarone, ma convincere i consumatori in giro per il mondo che il Valpolicella è molto di più di qualcosa di economico che si può tracannare. Così, almeno, dichiara il produttore Riccardo Tedeschi a Decanter - e non gli si può certo dare torto. Peccato che ad averne coscienza siano in pochi - e a cercare di porvi rimedio, siano ancora di meno.

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lunedì
giu152015

Il 6° "senso" del vino

Nei giorni scorsi è stato ufficialmente presentato un bel libro, ben fatto e ben scritto: "I segreti del territorio, dei vigneti e del vino Amarone della Cantina Valpantena", di Diego Tomasi e Fabrizio Battista. A dispetto del titolo - probabilmente la cosa meno riuscita dell'intero lavoro -, non si tratta di una delle solite pubblicazioni autocelebrativa ammantate da una patina di scientificità. E' il risultato di uno studio iniziato nel 2009 e interamente finanziato dalla Cantina Valpantena, storica realtà cooperativa di questa sottozona della DOC (è stata fondata nel 1890), allo scopo di conoscere meglio, con gli strumenti della scienza contemporanea, il territorio che gestiscono per mano dei loro soci. Corposa perciò la parte geologico-agronomico-pedologica, alla quale sono dedicati due terzi del volume con approfondimenti sui vitigni e il loro comportamento nelle diverse situazioni ambientali e colturali, i diversi terroir della Valpantena (alla quale andrebbe dedicata molta più attenzione comunicativa di quanto non si faccia oggi), carte aromatiche delle diverse uve,ecc. Un lavoro di zonazione scrupoloso portato avanti da enti di ricerca come il CRA-VIT di Conegliano, Centro di Ricerca per la Viticoltura, e il Centro di Sperimentazione in Vitivinicoltura di Verona, che alla fine ha prodotto una fotografia precisa e dettagliata di quello che è oggi la Valpantena vitivinicola.

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lunedì
giu012015

Del Concours Mondial du Sauvignon Blanc e altre storie

Di recente si sono svolte in Friuli le degustazioni del Concours Mondiale du Sauvignon Blanc (una specie di spin off del più ampio Concours Mondial de Bruxelles, e ad opera degli stessi organizzatori) e, al di la' dei risultati, direi che la regione ospitante ha più di un motivo per andarne fiera. Non solo infatti - a dispetto del tempaccio piovoso e freddo che ci ha perseguitati per l'intera durata del concorso - è filato tutto a meraviglia, ma è stata anche la prima volta che la competizione è uscita con successo dai suoi confini nazionali, andando a giocare in casa di un competitor niente male come l'Italia. Ciò premesso, i risultati hanno premiato, com'era ovvio aspettarsi, soprattutto i francesi e soprattutto i friulani: in tutto, l'Italia ha portato a casa 50 medaglie (solo 15 quelle d'oro): miglior Sauvignon Italiano, Specogna Leonardo Sauvignon 2014, Colli Orientali del Friuli DOC.

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