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Novità! eBook!

Il mio primo eBook, ideato e scritto con Giampiero Nadali; un manuale digitale dedicato ai nuovi turisti del vino sempre più interattivi e digitali.
Leggi qui la scheda dell'eBook e tutte le informazioni per acquistarlo online.

Perché VinoPigro?

Perché il vino è un prodotto della natura. E la natura ha i suoi tempi. Non i nostri, sempre così affannati, nevrotici, insufficienti. Per fare un grande vino ci vuole tempo, per fare un bambino ci vuole tempo, per fare del pane (quello buono) ci vuole tempo, tempo... e tranquillità. Anche per scrivere ci vuole tempo, perciò non pensiate di trovare nuovi post ogni santo giorno. Prendetevi tempo per leggere queste pagine. E lasciatene un po’ anche a me: ad essere pigro non c’è solo il vino.

Collaborazioni

Columnist

eBook

Palate Press presenta l'eBook sul primo anno di attività. Oltre 100 diversi autori da tutto il mondo hanno contribuito con più di 800 storie sul vino, dalle semplici recensioni alle complesse discussioni sulla scienza del vino. L'eBook "The Best of the Press" raccoglie le storie più apprezzate dai lettori nel primo anno attività.
In vendita qui

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lunedì
gen262015

La maledizione del wine writer e altre storie

Tra le molte cose interessanti che quotidianamente leggo sul web, quest'oggi ne segnalo due, di due eno-giornalisti e wine writers di fama internazionale che ho la fortuna di conoscere personalmente: Jamie Goode e Cathy Huyghe. Il primo è autore di un post tant cinico quanto veritiero, e quindi assolutamente da leggere: come avere successo come wine writer scrivendo noiosi articoli sul vino. Giusto per avere un'idea: "Come fai a scrivere il tuo noioso articolo sul vino? Non hai spazio per andare in profondità, perciò ricorda: fai una grande panoramica senza troppi dettagli. La buona notizia: non ti prenderà molto tempo, soprattutto se segui il mio modello. Inizia col dire come 30 anni fa nella regione X non facevano buoni vini, nonostante l'ovvio potenziale dei vigneti e dei vitigni coltivati. Poi spiega il lavoro dei pionieri. Persone che hanno cominciato a fare i vini leggermente migliori rispetto ai loro colleghi. Cita da uno a quattro produttori che hanno scoperto che se avessero fatto vini migliori avrebbero potuto farli pagare di più, e di come si sono resi conto che erano sulla strada giusta quando hanno vinto un premio in un concorso o hanno ottenuto 90 punti da R.Parker".

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giovedì
gen152015

Parola d'ordine 2015: formazione

E' una cosa di cui le aziende del vino non si sono mai eccessivamente preoccupate (salvo casi sporadici): piuttosto che in risorse umane, meglio investire in reti vendita (assumendo agenti possibilmente già esperti, così si guadagna tempo), attrezzature di cantina, ristrutturazioni, ampliamenti aziendali.

Le risorse umane e la loro formazione non sono mai state una priorità, nel mondo del vino italiano. Peccato che oggi spesso siano proprio queste, invece, a fare la differenza: gente che padroneggia le lingue straniere e le nuove tecnologie per migliorare la produttività e il servizio al cliente, persone dotate delle necessarie flessibilità, cultura, preparazione tecnica, coraggio e creatività per esplorare non solo nuovi mercati, ma soprattutto nuovi canali di vendita e nuovi approcci ai differenti segmenti di mercato.

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lunedì
gen052015

Il marchio appassimento è una realtà

Buon 2015 a tutti. Cominciamo il nuovo anno con un argomentino leggero come un piatto di cotechino con le lenticchie: il nuovo IGT Verona Passito. 

E’ stato l’oggetto misterioso del 2013-2014, chissà se nel 2015 si presenterà ufficialmente e in pompa magna ai consumatori, come di solito si fa quando nasce un nuovo Consorzio di tutela vini (personalmente ho i miei dubbi). Nel frattempo, anticipiamo noi alcune informazioni, così come sono state comunicate in occasione del convegno “Vino e Diritto” tenutosi a metà dicembre 2014 presso la Cantina sociale di Negrar. In estrema sintesi, ecco quanto è emerso (il corsivo è di chi scrive):

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martedì
dic232014

Season's Greetings - Auguri 2014

 Con i migliori auguri di tanti buoni brindisi per concludere bene il 2014 e per iniziare nel migliore dei modi il 2015...

lunedì
dic082014

5 motivi per amare il Recioto della Valpolicella

1) E' un vino unico, una delle perle più rare dell'enologia italiana: nasce da un uvaggio di uve autoctone e con un procedimento che già i Romani praticavano e nel quale oggi i produttori della Valpolicella eccellono. 

2) E' un vino che piace anche agli astemi: se vogliamo conquistare i mercati nuovi, occorre partire dai fondamentali. Dolcezza, equilibrio, calore e colore. Il (buon) Recioto della Valpolicella risponde a tutti questi requisiti (e a molti altri).

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lunedì
nov172014

#savelugana, un appello a Matteo Renzi. A petition to share & sign

Spostatelo, quel maledetto treno.

Fatelo correre sul tracciato ferroviario già esistente. 

Arrivare 4 minuti più tardi a Milano o Venezia o dove cavolo volete non vi cambierà la vita, ma potrebbe cambiare quella di un'intera comunità. La gente del Lugana, si tratti dei produttori o di chi vive nella zona interessata dal tracciato dell'Alta Velocità è riuscita nel tempo e con molta fatica a trovare un certo equilibrio tra benessere-progresso-ambiente, nonostante gli sconquassi ambientali che in questi anni hanno subìto comunque. 

Ma questo no, non potrebbero sopportarlo, sarebbe la fine di tutto: di una economia che vive soprattutto di turismo, di oltre 200 ettari di vigneti, di un ambiente che il mondo ammira e invidia, fatto di casolari antichi, oasi naturali , santuari centenari.

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mercoledì
nov122014

Giro della Svizzera in 4 vitigni e 12 vini

Svizzera: cioccolata (e formaggi) e orologi a cucù, stazioni sciistiche alla moda, benessere e pace. Un piccolo mondo che pare esser scivolato via tranquillo e intatto tra 2 guerre mondiali, parecchi sconquassi internazionali e un numero imprecisato di crisi economiche (compresa l'attuale). A Montreux, la cittadina sul lago di Ginevra che ha ospitato l'ultima edizione della Digital Wine Communications Conference*, l'atmosfera che si avverte in strada è di serafico benessere: del resto, basta guardare il lago respirare placido per avvertire un senso di relax. Questa è la Svizzera che un po' già conoscevamo (e invidiamo). Quella che invece non si conosce (abbastanza) è l'altra: la Svizzera dei vini, della quale abbiamo potuto fare alcuni interessanti e illuminanti assaggi, in particolare al Grand Tasting Swiss Wines condotto da Jancis Robison MW e José Vouillamoz.

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giovedì
nov062014

Giro di vini in 3 o 4 eventi

L'ultimo scorcio dell'anno riserva ai #winelovers come di consueto un ventaglio di opportunità di assaggi e incontri estremamente ricco; se ottobre era stato (per la cronaca e gli interessati) il mese delle guide del vino e del Salone del Gusto (ma, per la sottoscritta, il mese della Masterclass e della DWCC a Montreux, su cui torneremo a riflettere in momenti meno frenetici degli attuali), novembre è il mese dei Saloni.

Si comincia da quello tradizionale al Kurhaus, sede del Merano International Wine Festival; il cartellone degli eventi in programma è quanto mai ricco anche quest'anno.

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mercoledì
ott082014

Cantina abusiva scoperta in provincia di Verona

Arriva l'autunno, c'è la vendemmia, e a qualcuno viene la voglia di mettersi a fare vino... a modo suo.

Cioè senza dir niente a nessuno, soprattutto alle autorità preposte. 

E così succedono cose come questa: 

"Sono stati scoperti e sequestrati dal personale del Comando Provinciale di Verona 11.400 litri tra vino e mosto, oltre a zucchero verosimilmente utilizzato per aumentare il tasso alcolometrico, in una cantina abusiva ad Illasi (VR) a cui sono stati posti i sigilli.

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lunedì
set292014

La TAV in Lugana: come ti distruggo un'area di successo

Qualcuno ricorda com’era il mondo, l’Italia, nel 1991? Sembra un’era geologica fa. Nel 1991 Mark Zuckerberg andava alle elementari, le Torri gemelle erano ancora al loro posto e per scattare foto usavamo solo macchine fotografiche. 

In quello stesso 1991 si iniziò a parlare di Alta Velocità nel Lugana relativamente alla tratta Brescia-Verona, un incubo che ha perseguitato in tutti questi anni il Consorzio del Lugana. Questi fin da subito cercò il dialogo con le istituzioni per limitare al massimo i danni al territorio... ottenendo in cambio dai politici di turno (locali e nazionali) tante rassicurazioni, pacche sulle spalle e promesse. E basta. Parole, come al solito, solo parole. Fatti, nessuno. Al punto che in questi giorni i progetti della linea TAV (Treno Alta Velocità) sono arrivati ai Sindaci dei Comuni interessati dal suo attraversamento, i quali avranno 60 giorni di tempo per fare le loro osservazioni: passato questo tempo, se non ci saranno novità, arriveranno centinaia di camion, ruspe e tonnellate di materiali a devastare vigneti e distruggere casali storici. Così un'area oggi ricca, bella, frequentata da turisti di tutto il mondo verrà ridotta in macerie. Il tutto per impedire che il super treno velocissimo rallenti un poco per ben 9 lunghissimi chilometri...

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